Azzardo, “Mettiamoci in gioco”: l’abolizione dell’Osservatorio, «un passo indietro»

La Campagna regionale denuncia la proposta di legge della Regione Lazio: «Scelta politica che indebolisce ulteriormente il contrasto a un fenomeno in costante espansione»

«Una scelta politica che indebolisce ulteriormente il contrasto a un fenomeno in costante espansione». Dalla Campagna “Mettiamoci in gioco” Lazio usano queste parole per definire la decisione della Regione Lazio di abolire l’Osservatorio regionale sull’Azzardo (art. 6, legge regionale n. 5 del 2013) attraverso la proposta di legge n. 247, presentata il 21 gennaio scorso, rimarcando che «non si tratta di un atto tecnico».

L’azzardo, rilevano, «produce assuefazione e gravi conseguenze sociali e sanitarie che colpiscono giovani, adulti e anziani, ben oltre i casi di dipendenza conclamata». In questo quadro, «mentre restano rilevanti gli introiti pubblici derivanti dal sistema delle concessioni, si affievoliscono strumenti di controllo, prevenzione e vigilanza sul rispetto della legalità e delle distanze di sicurezza». Lo stesso Osservatorio, previsto dalla legge, «non è mai stato messo nelle condizioni di operare pienamente. Avrebbe potuto garantire analisi del fenomeno, monitoraggio delle ricadute economiche e sociali, informazione diffusa e coinvolgimento della società civile, comprese le realtà impegnate nel contrasto alle infiltrazioni criminali. Con la sua abolizione, non solo non si attua alcun intervento strutturato di monitoraggio e prevenzione, ma si pone definitivamente fine a quella prospettiva».

La scelta della Regione Lazio è di assorbire le sue competenze nell’Osservatorio regionale sulle dipendenze, istituito dalla legge regionale n. 5 del 2025. Per la Campagna, si tratta di una mossa che renderà l’azzardo «inevitabilmente marginale. Le risorse già destinate al settore – spiegano – confluiranno in un contenitore più ampio e saranno assorbite soprattutto dall’emergenza legata agli stupefacenti; all’azzardo resteranno interventi residuali: sporadiche iniziative informative nelle scuole e poco altro».

La Campagna Mettiamoci in gioco Lazio dunque «si opporrà con determinazione all’approvazione della proposta di legge in tutte le sedi istituzionali competenti, chiedendo che vengano rafforzati – e non smantellati – gli strumenti di monitoraggio, prevenzione e tutela delle comunità».

24 febbraio 2026