Bambini arrestati in Cisgiordania. Ramonda: «L’Onu intervenga»

Il presidente della “Papa Giovanni XXIII” dopo l’intervento dei militari contro 5 piccoli palestinesi, in un insediamento israeliano: «Forte preoccupazione»

Hanno tra gli 8 e i 12 anni i 5 bambini palestinesi del villaggio di Ar Rakeez nelle colline a sud di Hebron, in Cisgiordania, vicino alla colonia di Havat Ma’on, che nel pomeriggio di ieri, 10 marzo, sono stati arrestati e condotti nella stazione di polizia. A riferire la notizia è Operazione Colomba, il corpo di pace della Comunità Papa Giovanni XXIII, presente in Palestina dal 2004, con un video postato su Facebook. E proprio dal presidente della Comunità fondata da don Benzi, Giovanni Paolo Ramonda, arriva una nota in cui si esprime «forte preoccupazione» per l’accaduto.

«Secondo le nostre fonti – riferisce Ramonda – i bambini stavano raccogliendo verdure selvatiche quando sono stati prima allontanati dai coloni di un insediamento israeliano e poi portati in caserma dai militari. Chiediamo che la comunità internazionale e il Segretario generale delle Nazioni Unite intervengano a difesa dei diritti umani dei bambini», aggiunge. Secondo le fonti di Operazione Colomba, i bambini sono stati portati presso la stazione di polizia di Kiryat Arba e rilasciati dopo alcune ore.

11 marzo 2021