Bambini vittime: il 3 e 4 maggio la XXIX Giornata
Meter accende i riflettori sui piccoli che subiscono «ogni forma di ferite dell’innocenza». Pellegrinaggio giubilare dei “sopravvissuti” seguiti dal centro d’ascolto. Preghiera in piazza San Pietro
Attraverseranno la Porta Santa della basilica di San Pietro insieme, operatori e volontari dell’associazione Meter e alcune vittime di abusi seguite dal centro d’ascolto dell’associazione. “Sopravvissuti”, li definiscono, che «testimonieranno il loro dolore che si è trasformato in amore, accoglienza e speranza». Il pellegrinaggio giubilare in programma per sabato 3 maggio apre la XXIX Giornata dei bambini vittime promossa dall’associazione fondata da don Fortunato Di Noto. Un appuntamento annuale che accende di riflettori su bambini e adolescenti vittime di abusi, violenze e di «ogni forma di ferite dell’innocenza», spiegano.
Nelle parole di don Di Noto, «è la prima volta che un’associazione attraversa la Porta Santa insieme a chi ha vissuto sulla propria pelle l’orrore dell’abuso, compreso chi ha subito violenza anche all’interno della Chiesa. È un gesto potente, di grazia e giustizia, che lascia un’impronta indelebile nella memoria collettiva: la porta, quando è aperta, è casa per chi cerca guarigione, ascolto e protezione», rileva.
Il cuore della XXIX Giornata, domenica 4 maggio in piazza San Pietro, in Vaticano. Gruppi, famiglie, volontari e tutte le agenzie educative si ritroveranno presso l’obelisco, indossando una maglietta gialla simbolo del sole che illumina il cammino in passato ostacolato dall’abuso. «Concluderemo la Giornata con la lettura della preghiera riportata nel foglietto “La Domenica”: “Signore, aiutaci a sperare in te: sostienici con la forza dello Spirito Santo nell’impegno della tutela e protezione dei piccoli nella Chiesa e nella società”», informano dall’associazione.
Don Fortunato ne è convinto: «Se stiamo insieme forse possiamo fare qualcosa in più, perché nella lotta alla pedofilia, pedopornografia e pedocriminalità se ci isoliamo, se ci isolate, lì è la sconfitta di tutti». Il 4 maggio dunque piazza San Pietro si trasformerà in casa e in voce per chi è stato vittima di abusi. «È un popolo in movimento – conclude il fondatore di Meter -, un momento per rimettere al centro chi è stato ferito e dimenticato. In un mondo che troppo spesso gira la faccia dall’altra parte noi ci saremo. I sopravvissuti agli abusi saranno luce».
Per la prima volta non sarà presente Papa Francesco, «che ha sempre sostenuto con affetto e partecipazione questa iniziativa», sottolineano dall’associazione, aggiungendo però che «la giornata del 4 maggio sarà comunque ricca di significato e partecipazione. Saranno infatti presenti testimoni e verranno condivise testimonianze intense e toccanti».
Nata ad Avola 29 anni fa, la Giornata bambini vittime della violenza, dello sfruttamento e dell’indifferenza, promossa da Meter, ha raggiunto nel tempo una risonanza nazionale e internazionale, grazie all’impegno costante dell’associazione nella tutela dei più piccoli, nel contrasto alla pedofilia e alla pedopornografia e nella promozione di una cultura dell’infanzia fondata sul rispetto, protezione e centralità della persona. Patrocinata da Senato e Camera dei deputati oltre che dal Servizio nazionale Cei per la tutela dei minori, richiama attenzione, impegno e responsabilità verso i minori e i più vulnerabili: nata come una marcia silenziosa nella periferia di Avola, è diventata «un movimento di coscienza collettiva che coinvolge persone e comunità in ogni parte del mondo», rimarcano dall’associazione».
Link alla Giornata Bambini Vittime per ulteriori informazioni e materiale: https://associazionemeter.org/chi-siamo/gbv-2025/

