Per le Chiese ortodosse è lunedì 19 febbraio il giorno di inizio della Quaresima. Un periodo di preparazione alla Pasqua che i cristiani, scrive nel messaggio diffuso giovedì 15 il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I, vivono «in mezzo a un mondo anti ascetico, davanti all’attuale profanazione della vita e al predominio delle forme individualistiche ed eudemonistiche». Ma la «durezza del cuore» e il «crudele disinteresse per la fame, la sete, la nudità, la malattia», avverte il primate, portano a «un tragico vicolo cieco».

Nelle parole di Bartolomeo, è il «vicolo cieco della magniloquenza autosalvifica del Fariseo, della durezza di cuore del figlio maggiore della parabola del Figliol Prodigo, del crudele disinteresse per la fame, la sete, la nudità, la malattia, l’abbandono del prossimo, in accordo con la narrazione evangelica sul giudizio finale». Il Patriarca esorta dunque a «imitare la conversione e l’umiltà del Pubblicano, il ritorno del figliol prodigo alla casa del Padre e la fiducia nella Sua Grazia, a imitare coloro che fanno misericordia ai bisognosi», per «giungere all’incontro personale con Cristo risorto dai morti e datore di vita».

16 febbraio 2018