Charlie Hebdo, il Papa invia un telegramma di cordoglio e twitta: #PrayersForParis

Nella missiva inviata al cardinale della capitale francese, Vingt-Trois, Francesco «si associa attraverso la preghiera al dolore delle famiglie colpite dal lutto», domandando a Dio «il dono della pace»

Papa Francesco, con un telegramma di cordoglio per le vittime dell’attentato di Parigi, ha espresso vicinanza al «dolore delle famiglie colpite dal lutto e alla tristezza di tutti i francesi» e nuova «condanna per la violenza che genera sofferenza». Il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin ha inviato la missiva all’arcivescovo di Parigi, cardinale André Vingt-Trois: «Apprendendo del terribile attentato avvenuto a Parigi presso la sede di “Charlie Hebdo” – si legge nel telegramma diffuso oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede – che ha provocato numerose vittime, Sua Santità Papa Francesco si associa attraverso la preghiera al dolore delle famiglie colpite dal lutto e alla tristezza di tutti i francesi. Affida le vittime a Dio, pieno di misericordia, pregandolo di accoglierle nella sua luce».

Nel telegramma, il Papa esprime anche la sua «profonda vicinanza alle persone ferite e alle loro famiglie, domandando al Signore di portare loro conforto e consolazione nella prova» e condanna «ancora una volta la violenza che genera tanta sofferenza». Domandando, infine, a Dio «il dono della pace», Francesco invoca sulle famiglie colpite e sui francesi «il beneficio delle benedizioni divine».

Anche l’omelia di Santa Marta di questa mattina è stata dedicata, dal Pontefice, alle vittime dell’attentato in Francia: i fatti di Parigi ci fanno «pensare a tanta crudeltà, crudeltà umana; a tanto terrorismo, sia al terrorismo isolato, sia al terrorismo di Stato. Ma la crudeltà della quale è capace l’uomo! Preghiamo, in questa Messa, per le vittime di questa crudeltà. Tante! E chiediamo anche per i crudeli, perché il Signore cambi il loro cuore». Intanto, #PrayersForParis è l’hashtag che si legge sul profilo Twitter di Papa Francesco, @Pontifex_it.

 

8 gennaio 2015