Ogni anno a Natale il cinema indossa l’abito delle feste, sfornando in sala titoli attesi e generalmente di alto profilo. Quest’anno il menù cinematografico è particolarmente ricco e diversificato, con proposte adatte a ogni tipo di pubblico.

Cartoni animati per piccoli (e non). Il cartone animato che ha aperto la stagione natalizia è “Gli eroi del Natale”, storia della nascita di Gesù vista nella prospettiva degli animali del tempo. Un racconto allegro e festoso che vuole celebrare la vera rivoluzione dell’umanità, declinato in un colorato paesaggio e con una colonna sonora adeguata. Dal punto di vista pastorale, il film è consigliabile e nell’insieme semplice. La Disney-Pixar punta al box-office con “Coco”, una favola musicale ambientata in Messico con protagonista il piccolo Miguel, che sogna di diventare un musicista. Nella sua avventura Miguel entra in contatto con i familiari defunti nella Terra dell’Aldilà. Temi delicati, come la morte e il senso della memoria familiare, in una narrazione piena di colori e atmosfere positive. C’è poi “Ferdinand” il cartoon della 20th Century Fox, che si ispira al racconto di Leaf Munro e Robert Lawson: Ferdinando è un toro che vive beatamente nella campagna spagnola, insieme alla bambina Nina. Divenuto grande, viene portato nell’arena della Corrida, ma il simpatico toro farà di tutto per ritornare a casa. Un road movie d’animazione con buoni sentimenti e gag simpatiche.

Classici della letteratura sotto l’albero. Dalla letteratura inglese arrivano in sala due storie per famiglie, con atmosfere adatte al momento. Anzitutto “Dickens. L’uomo che inventò il Natale” di Bharat Nalluri con Dan Steves e Christopher Plummer, tratto dal libro di Les Standiford. Il film si concentra sulla nascita del celebre “Canto di Natale”, sul momento in cui Charles Dickens ha concepito il personaggio spigoloso Ebenezer Scrooge. Trama coinvolgente, messa in scena accurata e attori in parte. Piacerà a molti. Ancora, la storia dell’inventore dell’orsetto Winnie the Pooh, Alan Milne, nel film “Vi presento Christopher Robin” per la regia di Simon Curtis (“Woman in Gold”, 2015). Milne (Domhnall Gleeson), sopravvissuto alla Grande guerra, ritrova in famiglia serenità e spirito creativo, arrivando così a cogliere l’idea dell’orsetto Pooh quando vede giocare il proprio figlio. Una favola che alterna toni zuccherosi a fotografie del tempo. Dall’Inghilterra c’è anche “Assassinio sull’Orient Express”, classico di Agatha Christie che il regista e interprete britannico Kenneth Branagh (ri)porta sullo schermo, con un cast di attori di primo piano tra cui Judi Dench, Michelle Pfeiffer, Johnny Depp, Penélope Cruz e Willem Dafoe. Suspense e mistero, con una confezione narrativa impeccabile.

Proposte d’autore ed educational. Film tra i più richiesti nei giorni di festa sarà senza dubbio “Star Wars: Gli Ultimi Jedi”, capitolo VIII della saga ideata George Lucas. A dirigere e firmare “Gli Ultimi Jedi” è Rian Johnson, che subentra a J.J. Abrams. Ritroviamo la giovane Rey (Daisy Ridley) che si mette alla ricerca dello storico Jedi Luke Skywalker (Mark Hamill), mentre dall’altro lato Kylo Ren (Adam Driver), erede della Principessa Leia (Carrie Fisher) e Han Solo (Harrison Ford) rinnega definitivamente la sua famiglia e si immerge nel lato oscuro della Forza. Nel cast Oscar Isaac, Laura Dern e Carrie Fisher, scomparsa al termine delle riprese nel dicembre 2016. Per gli amanti della saga. In sala c’è anche Woody Allen con “La ruota delle meraviglie. Wonder Wheel”, commedia amara che vede protagonista Kate Winslet nei panni della cameriera Ginny negli Stati Uniti degli anni Cinquanta. Siamo a Coney Island, dove Ginny rimpiange il proprio passato da attrice; ora è sposata con il giostraio Humpty (Jim Belushi), ma si sente attratta dal giovane bagnino Mickey (Justin Timberlake). Tra malinconia e incursioni drammatiche, la commedia graffiante di Allen racconta rinunce e delusioni, tratteggiando un’America sbiadita nel tempo. Fotografia da Oscar di Vittorio Storaro. Non c’è magia, bensì duro realismo nel film “Loveless” di Andrey Zvyagintsev, Premio della Giuria al 70° Festival di Cannes. Il regista di “Leviathan” delinea la Russia di oggi, segnata da smarrimento valoriale e affanno nella dimensione familiare. Cinema di denuncia, forte e poetico, che colpisce però per la sua (eccessiva) durezza. Per adulti. È invece di taglio educational “Wonder” di Stephen Chbosky, dal romanzo di R.J. Palacio, passato ad Alice nella Città 2017. Protagonista è il piccolo Auggie, costretto a subire numerose operazioni in volto a causa di una malattia; si nasconde agli altri per paura di essere deriso. Accanto a lui, solidi e presenti, i genitori interpretati da Julia Roberts e Owen Wilson. Una storia di formazione giocata tra famiglia e amicizia. Passato in Concorso alla 74ª Mostra del Cinema di Venezia (Coppa Volpi per il miglior attore Kamel El Basha), “The Insult” di Ziad Doueiri racconta del Libano di oggi, dove esplode nella quotidianità di tutti i giorni un diverbio tra un cristiano e un rifugiato palestinese. Uno caso che diventa in poco tempo, complice l’eco dei media, una questione internazionale, un vero e proprio scontro di civiltà. Film forte che tocca un nervo scoperto del nostro presente, capace però lanciare un segnale possibile di riconciliazione. Per dibattiti.

Risate frizzanti. Immancabili per le feste i cosiddetti cinepanettoni italiani. Massimo Boldi, diretto da Neri Parenti, porta al cinema “Natale da chef”. Si tratta di un intrattenimento facile e leggero, per un pubblico in cerca di evasione. Il film poggia su un cast comico collaudato: da Biagio Izzo a Enzo Salvi, passando per Dario Bandiera. Tra le attrici Rocío Muñoz Morales e Milena Vukotic. Esce poi il seguito di “Poveri ma ricchissimi”, con Christian De Sica, Enrico Brignano, Lucia Ocone e Anna Mazzamauro. La famiglia laziale Tucci ha fatto fortuna e ora si dedica alla politica. Modi grezzi, battute incalzanti, per una comicità diretta e immediata sono gli ingredienti del film, sostenuto da comici di razza. Cinepanettone per eccellenza è “Super Vacanze di Natale”, che ripercorre i momenti più esilaranti di 35 anni di film natalizi prodotti da Aurelio De Laurentiis. Per i nostalgici della risata all’italiana, con una chiave di lettura rinnovata dal comico Paolo Ruffini. In sala troviamo anche una comicità italiana diversa con “Il premio”, regia di Alessandro Gassmann con Gigi Proietti, Rocco Papaleo, Anna Foglietta e Matilda De Angelis. Un film on the road sul rapporto padre-figlio, in particolare sul peso di un padre celebre nel cammino di formazione e crescita di un uomo. È invece una commedia che ironizza sulle tradizioni religiose “Due sotto il burqa”, film francese della regista iraniana Sou Abadi. La storia di un amore frenato da differenze culturali e religiose, in una cornice dalla forte carica umoristica. Tematiche attuali e non poco spinose, ma con una chiave divertente e non offensiva. Per dibattiti. (Massimo Giraldi, Sergio Perugini, Commissione nazionale valutazione film Cei).

22 dicembre 2017