Sono due religiose e tre laiche che portano la presenza femminile, nella struttura voluta da Paolo VI, al 16%. Diverse le provenienze: Stati Uniti, Canada, Russia Australia e Austria
«Allargare gli spazi per una presenza femminile più capillare e incisiva nella Chiesa». Sono parole pronunciate da Papa Francesco lo scorso gennaio. A queste parole seguono i fatti. L’ultimo riguarda la composizione della Commissione teologica internazionale. Qui, il Pontefice, ha deciso di inserire cinque donne; due religiose e tre laiche. «Questo notevole aumento della presenza femminile che costituisce oltre il 16% nella composizione della Commissione – si legge nel comunicato dello stesso organismo – è un segno di sempre più qualificato impegno delle donne nell’ambito delle scienze teologiche».
Diversa la provenienza delle cinque teologhe: Stati Uniti, Canada, Russia, Australia e Austria. Rispetto al precedente quinquennio, inoltre, si è proceduto anche a una diversificazione della provenienza ecclesiale dei Membri, «secondo i vari stati di vita e carismi religiosi che rappresentano». La Commissione, «che coadiuva la Santa Sede, in particolare la Congregazione per la Dottrina della Fede, nell’esame delle questioni dottrinali di maggiore importanza ed attualità», oltre a conservare la propria documentazione sul sito ufficiale della Santa Sede (www.vatican.va) avrà una sua pagina (www.cti.va) di più facile consultazione, che sarà strumento di aiuto, stimolo e dialogo.
Accanto alla Congregazione per la Dottrina della Fede, a esaminare le più importanti questioni dottrinali saranno: suor Prudence Allen, delle Sisters of Mercy (Usa), suor Alenka Arko, della Comunità Loyola (Russia- Slovenia), e docenti universitarie laiche Moira Mary McQueen (Canada-Gran Bretagna), Tracey Rowland (Australia) e Marianne Schlosser (Austria-Germania). Per quanto riguarda la provenienza di vari Continenti, nella nuova composizione della Commissione che ha 30 membri, si nota l’aumentato numero di teologi e teologhe extraeuropei, nel seguente ordine: oltre ai 14 rappresentanti dell’Europa (rispetto ai 18 del precedente quinquennio) ci sono 5 dell’America del Sud (precedentemente 3), 4 dell’Asia (precedentemente 4), 3 dell’Africa (precedentemente 2), 3 dell’America del Nord (precedentemente 2) e 1 dell’Australia (precedentemente 1).
25 settembre 2014

