Classica e rock al rave dell’Orchestra Notturna Clandestina

Anche il famoso violoncellista Sollima alla maratona di 12 ore no-stop programmata dalle 17 del 30 aprile. Una quarantina i concerti in programma. Diretta anche su Rai Radio 3

Un rave fuori dagli schemi, dove la protagonista non è, come ci si aspetterebbe, la musica elettronica bensì il repertorio classico. Anzi, più precisamente, mozartiano. Succede a Roma, per il secondo anno consecutivo: dalle ore 17 del 30 aprile 2019 e fino all’alba del 1° maggio l’Orchestra Notturna Clandestina proporrà un omonimo rave di musica classica suonata dal vivo, con la partecipazione straordinaria del palermitano Giovanni Sollima, violoncellista di fama mondiale e padrino della manifestazione. Sul palco saliranno anche il pianista Giuseppe Andaloro, Alessandro Carbonare (primo clarinetto dell’Orchestra Sinfonica di Santa Cecilia) e Sauro Berti (clarinetto basso dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma) mentre Livio Gianola, il Maestro della chitarra a otto corde – come lo definisce la critica -, proporrà il suo “Concierto para una alma noble”, un capolavoro che unisce il flamenco e la musica classica.

Una maratona di 12 ore no-stop, ospitata negli spazi Spin Time Labs dell’Auditorium Santa Croce (via  di Santa Croce in Gerusalemme, 55). Una quarantina i concerti in programma, e oltre un centinaio i musicisti che hanno già aderito a questo originalissimo evento, invitati attraverso
una call pubblica lanciata online: gruppi da camera, solisti e cantanti lirici di ogni età e nazionalità per un “format” di pura contaminazione, umana e artistica. Fondata e diretta dal 2016 dal compositore e violoncellista Enrico Melozzi, l’Orchestra Notturna Clandestina è nata al Teatro Valle Occupato, spinta dal desiderio di recuperare la musica classica  come bene collettivo da divulgare ad una platea sempre più ampia, superando tanto l’atavico cliché, secondo cui i giovani non amino Bach, per dire, o Beethoven, quanto  il noto ostacolo rappresentato dal prezzo del biglietto (non sempre accessibile) per assistere a questo tipo di concerti. «La musica classica è per tutti» è invece il motto dell’ensemble sinfonica che lavora affinché questo genere diventi «cool e moderno: errori del passato hanno allontanato la nostra musica dal grande pubblico e dai più giovani – spiega Melozzi -, relegandola in una dimensione inutilmente elitaria. La musica classica invece è e resterà sempre giovane e immortale. Suoneremo per 12 ore di seguito, sarà una grande festa, fuori da qualsiasi schema e aperta a tutti».

Il prezzo d’ingresso è di 20 euro (riduzioni per gli under 18 e per gli ingressi dopo le 2 di notte) ma gli organizzatori precisano: «Se non hai tutti i soldi, entri lo stesso». Circa metà della programmazione sarà dedicata a Mozart, dalla Sinfonia n° 25 al finale del “Don Giovanni” passando per l’esecuzione della Sinfonia n° 40 – che il genio salisburghese compose nel 1788 – qui rivisitata con l’aggiunta di
ottoni, timpani, mandolino e tamburi africani. In scaletta anche il sequel composto da Melozzi stesso, dal titolo “Don Giovanni all’inferno”, presentato in anteprima mondiale. Sulla scia del successo ottenuto lo scorso anno, l’evento della lunga notte romana verrà trasmesso in diretta da Radio 3 Rai, da TeleAmbiente e su diversi canali social e web.

«Un successo inaspettato – dicono -. Noi volevamo solo mettere in scena i nostri sogni, i nostri desideri più segreti. Invece ci siamo resi conto di quanto bisogno ci fosse nel pubblico di partecipare ad eventi liberi, ascoltando la musica preferita senza essere etichettati come “vecchi impellicciati”. La risposta è stata incredibile e diverse migliaia hanno partecipato a quel primo rave». Così  i musicisti dell’Orchestra clandestina raccontano quella che è stata la fortunata esperienza del 2018, e che appena quattro anni prima non avrebbero mai potuto immaginare.

Era il 2014 quando il Teatro Valle Occupato veniva infatti sgomberato mentre loro venivano costretti a cercare altri luoghi dove provare, occupando cantine, sottoscala, androni di palazzi, sale d’attesa di stazioni ferroviarie e metropolitane. In tutto questo tempo hanno organizzato concerti e con le offerte hanno rimesso in sesto un vecchio auditorium interrato nei pressi di Santa Croce in Gerusalemme, nel cuore della Capitale. Ed è proprio lì che si realizza questo straordinario progetto che nel mettere insieme le note di Mozart e Pergolesi, mescolandole al rock di Jimi Hendrix, al grunge dei Nirvana e alla poesia di Rino Gaetano, offre nuovi orizzonti ai giovani e alla stessa musica.

29 aprile 2019