Congresso Acli: Manfredonia primo degli eletti

Al presidente uscente è andato il 95% dei voti del 27° Congresso nazionale. Eletti anche gli altri 47 membri del Consiglio nazionale, che eleggerà il nuovo presidente

Concluso ieri, 1° dicembre, il 27° Congresso nazionale delle Acli, che ha visto il presidente uscente Emiliano Manfredonia raccogliere il 95% delle preferenze, nella mattinata di votazioni, nella quale sono stati scelti anche i restanti 47 membri del Consiglio nazionale. Sarà poi quest’ultimo organismo a eleggere il nuovo presidente nazionale, nella seduta convocata per il 14 dicembre.

«Vi ringrazio per la fiducia e il rinnovo di questa fiducia, che prima di tutto è un premio per la presidenza uscente, per come ha lavorato e si è messa in discussione – le parole di Manfredonia -. Vorrei che le Acli continuassero a essere un patrimonio che non solo ereditiamo, ma che costruiamo insieme, guardando al futuro e non lasciando sole le persone. In questi tre giorni abbiamo confermato la nostra missione: costruire speranza e fiducia, con lo stesso spirito di Maria che ha detto il suo “Eccomi”».

La giornata è stata aperta dalla celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Mario Grech, segretario generale del Sinodo dei vescovi, che alle Acli ha riconosciuto di essere un «insieme di associazioni multiformi e inquiete. Dio ha fatto promesse di bene per il suo popolo, e ora sta per realizzarle – ha aggiunto -. Non possiamo permetterci di vedere tutto nero. Stare da credenti nella storia oggi significa guardare l’umanità con lo stesso sguardo positivo di Dio». Specie nel tempo di Avvento, «occasione per rinnovare la preghiera e la spiritualità, strumenti essenziali per trasformare il presente e costruire un futuro migliore».

Nelle parole di don Luigi Ciotti, fondatore di Gruppo Abele e Libera, «non si possono fare politiche senza ascoltare le fatiche e le speranze delle persone. Dobbiamo lottare contro la criminalizzazione della povertà e promuovere politiche sociali e ambientali al servizio delle persone – ha affermato davanti agli aclisti riuniti in Congresso -. Le Acli sono un segno di speranza, e insieme possiamo costruire una società più giusta e solidale», l’esortazione.

Tra i frutti dei lavori, l’attenzione alla realtà giovanile, con l’approvazione della mozione “Youth Policy”, presentata da Simone Romagnoli, riconfermato coordinatore nazionale Giovani delle Acli. «Crediamo che i giovani non debbano essere solo “dei giovani delle Acli”, ma protagonisti dentro l’associazione», ha dichiarato, spiegando che «la mozione si articola su alcuni principi chiave: uguaglianza, promozione del benessere psicofisico e formazione continua. Tra le azioni concrete proposte – ha aggiunto – figurano progetti europei, laboratori di educazione finanziaria, aiuto per entrare nel mondo del lavoro, eventi culturali e l’istituzione di circoli Acli giovani in tutte le province».

2 dicembre 2024