Il testo della bozza della nuova costituzione apostolica sulla Curia romana, dal titolo provvisorio “Praedicate evangelium” verrà sottoposto ad una «consultazione» che riguarderà «le Conferenze episcopali nazionali, i Sinodi delle Chiese orientali, i dicasteri della Curia romana, le Conferenze dei superiori e delle superiori maggiori e alcune Università pontificie». Lo ha annunciato questa mattina, 20 febbraio, ai giornalisti il direttore ad interim della Sala stampa vaticana Alessandro Gisotti, nel briefing sulla riunione del Consiglio dei cardinali che si è appena conclusa. Da lunedì 18 febbraio a oggi, i membri del C6 – i cardinali Parolin, Maradiaga, O’ Malley, Gracias, Bertello e Marx, a cui vanno aggiunti il segretario, il vescovo Semeraro, e il segretario aggiunto, il vescovo Mellino – si sono soffermati «sull’aggiornamento e la rilettura della bozza della nuova costituzione apostolica», ha spiegato Gisotti, che ora viene sottoposta a una «revisione stilistica e canonistica, che il Santo Padre nel segno della sinodalità intende promuovere». Al centro dei lavori anche una «attenta riflessione» sul tema della protezione dei minori, a partire dall’incontro che inizierà domani, 21 febbraio, in Vaticano e facendo riferimento alla dimissione dallo stato clericale imposta dalla Congregazione per la dottrina della fede all’arcivescovo emerito di Washington Theodore McCarrick.

Il Papa, ha riferito Gisotti, «tiene molto alla consultazione non solo previa ma anche successiva» della bozza di riforma e «questo può comportare anche un allungarsi dei tempi». Interpellato dai giornalisti sulle previsioni di uscita del documento, il direttore ad interim della Sala stampa ha risposto che «l’auspicio è che la nuova costituzione apostolica venga pubblicata e promulgata entro l’anno. Il testo è di per sé completato ma la volontà del Santo Padre è che la bozza prima di arrivare alla firma possa avere questo nuovo confronto».

I membri del Consiglio, anche se non presidenti di Conferenze episcopali o altro ufficio, e i vescovi segretario del Consiglio e segretario aggiunto, ha annunciato ancora Gisotti, parteciperanno all’incontro su “La protezione dei minori nella Chiesa”, indetto durante la XXVI riunione del Consiglio dei cardinali, tenutosi dal 10 al 12 settembre 2018; quindi torneranno a incontrasi dall’8 al 10 aprile per la prossima riunione del Consiglio dei cardinali. Proprio riguardo all’incontro che si apre domani in Vaticano, il direttore ad interim ha precisato: «Non mi risulta che ci sia oggi in programma, né che ci sia stato, un incontro del Papa con le vittime». Gisotti ha confermato quindi quanto già dichiarato da padre Federico Lombardi, moderatore dell’incontro al via domani, durante la conferenza di presentazione. E proprio Lombardi, durante il Consiglio dei cardinali che si è chiuso oggi, è stato ascoltato dai cardinali consiglieri, durante l’audizione di ieri. «È stata fortemente ribadita l’importanza di questo evento nel cammino di impegno per rendere la Chiesa sempre più una casa sicura per i bambini e gli adolescenti», le parole di Gisotti.

In merito alla dimissione dallo stato clericale imposta dalla Congregazione per la dottrina della fede all’arcivescovo emerito di Washington, Theodore Mc Carrick, Gisotti ha precisato che «secondo  i cardinali consiglieri la decisione irrevocabile della Congregazione per la dottrina della fede, accolta dal Santo Padre, è un passo fondamentale nell’amministrazione della giustizia per tali crimini e peccati commessi. Lavorando in unità con il Papa, i prossimi passi – a partire da domani – vogliono essere un segnale forte al popolo di Dio per rafforzare la volontà della Chiesa di combattere ogni forma di abuso, a partire da quello terribile a danno di minori». Va in questa direzione anche la «riunione interdicasteriale ristretta» sul tema degli abusi sui minori da parte del clero in programma per lunedì 25 febbraio, all’indomani della conclusione dell’incontro convocato da Francesco in Vaticano. Riunione alla quale interverranno «i rappresentanti dei dicasteri impegnati con gli adolescenti e i minori, il Comitato organizzativo dell’incontro in Vaticano ed esperti della protezione dei minori».

Questo, dunque, il primo seguito del summit con i presidenti delle Conferenze episcopali dei cinque continenti, per contrastare la piaga degli abusi nella Chiesa. Sull’importanza del «follow up» dell’evento che si apre domani, ha riferito Gisotti, si è soffermato anche il cardinale Sean O’ Malley, presidente della Pontificia Commissione per la tutela dei minori, annunciando che un’altra tappa importante sarà la plenaria di quest’ultima, in programma ad aprile. Interpellato dai giornalisti in merito all’assenza del cardinale O’ Malley tra i relatori della “tre giorni” che parte domani, Gisotti ha sottolineato che «un membro della Pontificia Commissione per la tutela dei minori, padre Hans Zollner, è referente dell’incontro e per di più risiede stabilmente a Roma», a differenza dell’arcivescovo di Boston.

20 febbraio 2019