Consiglio europeo: pronti ai negoziati per la Brexit
Il presidente Tusk: «Dispiace ma tuteleremo i nostri cittadini». L’Unione «agirà in modo unitario e salvaguarderà i suoi interessi»
Il presidente Tusk: «Dispiace ma tuteleremo i nostri cittadini». L’Unione «agirà in modo unitario e salvaguarderà i suoi interessi». Le modalità per un «recesso ordinato»
«Esprimiamo rammarico per l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, ma siamo pronti per la procedura che si dovrà ora seguire». È il commento del Consiglio europeo, affidato a un documento scritto, esposto dal presidente Donald Tusk, dopo l’avvenuta consegna da parte dell’ambasciatore britannico presso l’Ue Tim Barrow della lettera del primo ministro Theresa May di notifica dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona. «Tale notifica – si legge nel testo – fa seguito al referendum del 23 giugno 2016 e segna l’inizio della procedura di recesso ai sensi dell’articolo 50 del Trattato.
Per l’Unione europea, «il primo passo sarà adesso l’adozione degli orientamenti per i negoziati da parte del Consiglio europeo», che «definiranno i principi e le posizioni generali su cui si baseranno i negoziati che l’Unione, rappresentata dalla Commissione europea, condurrà con il Regno Unito». In tali negoziati «l’Unione agirà in modo unitario e salvaguarderà i suoi interessi. La nostra prima priorità sarà ridurre al minimo l’incertezza che la decisione del Regno Unito comporta per i nostri cittadini, imprese e Stati membri». Pertanto, è la conclusione, «ci concentreremo anzitutto sull’insieme delle modalità essenziali per un recesso ordinato».
Per discutere di Brexit Tusk ha convocato il Consiglio europeo per il prossimo 29 aprile. «Affronteremo le trattative – assicura – in modo costruttivo adoperandoci per trovare un accordo».
30 giugno 2017

