Coronavirus: Cile, aumentano i contagi, nonostante la vaccinazione record

Ricoverati anche l’arcivescovo di Santiago, il cardinale Aós, così come il suo ausiliare Lorenzelli. Rinviate le elezioni per l’Assemblea costituente

In Cile è di nuovo emergenza. Nonostante il Paese si trovi al primo posto in America Latina per numero di vaccinati in relazione alla popolazione, con 8 milioni di cittadini a cui sono state somministrate le due dosi del farmaco cinese Sinovac, negli ultimi giorni i contagi hanno registrato un significativo innalzamento, spinti dalla variante brasiliana, raggiungendo anche i 10mila casi quotidiani. Una nuova ondata, dunque, che ha spinto a rinviare anche le elezioni per l’Assemblea costituente, che avrebbero dovuto tenersi nei giorni scorsi.

Ricoverato in ospedale anche l’arcivescovo di Santiago del Cile, il cardinale Celestino Aós, così come il suo ausiliare Alberto Lorenzelli. Secondo le informazioni ufficiali dell’arcidiocesi, il porporato è stato ricoverato nella giornata di sabato 10 aprile nella clinica della Pontificia Università Cattolica del Cile. «Gli effetti della malattia – si legge nella nota firmata dal vicario generale, il vescovo ausiliare Cristian Roncagliolo -, pur moderati, chiedono di essere affrontati attraverso l’intervento di un’équipe specializzata, per evitare possibili complicazioni». Più serie le condizioni di mons. Lorenzelli, ricoverato da circa una settimana. Entrambi i presuli avevano già ricevuto le due dosi del vaccino Sinovac.

13 aprile 2021