Coronavirus, in Italia 82.764 positivi

Il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 359.569, con un incremento nelle ultime 24 ore di 4.619. 452 i pazienti nelle terapie intensive

Con i 3.689 casi registrati nelle ultime 24 ore, arriva a 82.764 il numero di persone attualmente positive al Covid-19 in Italia. Il totale delle persone che hanno contratto il virus dall’inizio dell’emergenza sanitaria – informano dal ministero della Salute – è di 359.569, con un incremento nelle ultime 24 ore di 4.619. Tra gli attualmente positivi, 452 sono in cura nelle terapie intensive: 32 in più rispetto al giorno precedente; 4.821 sono ricoverati con sintomi (+ 302); 77.491 sono in isolamento domiciliare, senza sintomi o con sintomi lievi, con un aumento di 3.355 nello stesso arco di tempo. Il totale dei deceduti è pari a 36.205, con un aumento di 39 nelle ultime 24 ore. I dimessi e guariti sono complessivamente 240.600 (+891). L’incremento nelle ultime 24 ore dei tamponi effettuati è pari a 85.442.

Venendo alle singole regioni, i casi attualmente positivi sono 13.379 in Lombardia, 11.226 in Campania, 10.122 nel Lazio, 6.673 in Emilia-Romagna, 6.504 in Toscana, 6.289 in Veneto, 5.463 in Piemonte, 4.682 in Sicilia, 3.913 in Puglia, 2.859 in Sardegna, 2.741 in Liguria, 1.532 in Abruzzo, 1.372 in Friuli Venezia Giulia, 1.370 in Umbria, 1.329 nelle Marche, 973 nella provincia autonoma di Bolzano, 773 in Calabria, 680 nella provincia autonoma di Trento, 495 Basilicata, 225 in Valle d’Aosta e 164 in Molise.

Per quanto riguarda il Lazio, su circa 14mila tampone effettuati nella giornata di domenica 11 ottobre, nella giornata di ieri, lunedì 12, si sono registrati 395 casi. 8 i decessi – «di cui 5 sono recuperi di notifiche» – e 107 i guariti. A riferirlo, l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato, nella videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19 con i direttori generali di Asl e Aziende ospedaliere, Policlinici universitari e con l’ospedale Pediatrico Bambino Gesù che si è svolta nel pomeriggio di ieri. «È in corso una riorganizzazione della rete ospedaliera per rispondere all’andamento della curva epidemiologica – ha assicurato D’Amato -. Finora l’attività di tracciamento e l’assistenza ospedaliera stanno consentendo di avere l’epidemia sotto controllo e con uno dei più bassi tassi di letalità a livello nazionale. Ma ora – ha sottolineato – non bisogna abbassare l’attenzione e rispettare le regole del distanziamento».

Nel territorio della Capitale, il “primato” va alla Asl Roma 1 con 72 casi registrati nelle ultime 24 ore, di cui 30 con link familiare o contatto di un caso già noto; tre i decessi. Nella Asl Roma 2 i casi sono 65; 21 nella Asl Roma 3; 23 nella Asl Roma 4; 53 nella Asl Roma 5, dove si registra anche un decesso; 29, infine, nella Asl Roma 6, dove si contano anche due decessi. Nelle province si registrano 132 casi e un decesso nelle ultime 24 ore.

13 ottobre 2020