Coronavirus, Iss: contro la viariante inglese, rafforzare le misure in tutto il Paese

I dati della relazione tecnica della prima indagine nazionale: identificata nell’88% delle Regioni /province autonome partecipanti, con stime diversificate

Realizzata dall’Istituto superiore di sanità la prima indagine nazionale della variante inglese del virus Sars-CoV-2. «Su 3.984 casi con infezione da virus Sars-CoV-2 confermata con real-time Pcr (Rt Pcr) – si legge nella relazione tecnica -, sono stati effettuati 852 sequenziamenti del gene S o sequenziamenti in Ngs, di questi 495 infezioni sono risultate riconducibili a virus Sars-CoV-2 variante Voc 202012/01 (variante inglese, ndr). Quasi tutti i laboratori hanno fatto pre-screening per S-gene target failure». Ancora, «la variante Voc 202012/01 è stata identificata nell’88% delle Regioni/province autonome partecipanti. Le stime di prevalenza regionale risultano molto diversificate con stime comprese tra 0% e 59%. La prevalenza nazionale di Voc 202012/01 il 4-5 febbraio 2021 è pari a 17,8%. Tale valore costituisce una media ponderata che tiene in conto dei casi notificati nelle Regioni/province autonome nei due giorni della survey e non una stima sui dati nazionali».

Nell’analisi dell’Iss, considerata la maggior trasmissibilità della variante studiata e considerato l’andamento in altri Paesi interessati precocemente dalla diffusione della stessa variante, «è prevedibile che questa nelle prossime settimane diventi dominante nello scenario italiano ed europeo». L’Istuto superiore di sanità fa notare anche che «nel contesto italiano in cui la vaccinazione delle categorie di popolazione più fragile sta procedendo rapidamente ma non ha ancora raggiunto coperture sufficienti, la diffusione di varianti a maggiore trasmissibilità può avere un impatto rilevante se non vengono adottate misure di mitigazione  adeguate».

Se da una parte, dunque, a livello europeo e nazionale, «è necessario continuare a monitorizzare con grande attenzione, in coerenza con le raccomandazioni nazionali e internazionali e con le indicazioni ministeriali, la circolazione delle diverse varianti del virus Sars-CoV-2», è il parere degli esperti, per quanto riguarda la circolazione nelle diverse aree del Paese la raccomandazione è di «intervenire al fine di contenere e rallentare la diffusione della variante Voc 202012/01, rafforzando/innalzando le misure in tutto il Paese e modulandole ulteriormente laddove più elevata è la circolazione, inibendo in ogni caso ulteriori rilasci delle attuali misure in atto».

Essenziale, ancora, al fine di contenere e attenuare l’impatto sulla circolazione e sui servizi sanitari, «rafforzare/innalzare le misure di mitigazione in tutto il Paese nel contenere e ridurre la diffusione del virus Sars-CoV-2 mantenendo o riportando rapidamente i valori di Rt < a 1 e l’incidenza a valori in grado di garantire la possibilità del sistematico tracciamento di tutti i casi (in Italia e tale condizione si verifica con un valore di incidenza pari o inferiore a 50 nuovi casi x 100.000 in 7 giorni)».

16 febbraio 2021