Coronavirus, sospesa la sperimentazione del vaccino Astrazeneca

Registrata una «seria potenziale reazione avversa» di uno dei partecipanti alla sperimentazione in Gran Bretagna. Ema: nessun vaccino prima del 2021

Sospesi per una «seria potenziale reazione avversa» di uno dei partecipanti alla sperimentazione in corso in Gran Bretagna tutti i test clinici sul vaccino per il coronavirus che la società farmaceutica Astrazeneca sta sviluppando con l’Università di Oxford. Una «azione di routine», spiegano dall’azienda, che si mette in campo «ogni volta che c’è una potenziale reazione inspiegata in uno dei test». L’obiettivo: «Indagare e assicurare al tempo stesso il mantenimento dell’integrità del processo dei test». Uno stop temporaneo, insomma, che consente di esaminare il caso e rivedere i dati sulla sicurezza. Se è vero infatti che «nei test più ampi reazioni possono accadere per caso», osservano dal colosso farmaceutico, devono essere comunque «indipendentemente valutate con attenzione».

I dati iniziali sui test sono apparsi molto promettenti, con il vaccino – che ha visto il coinvolgimento della Irbm di Pomezia – in grado di produrre una robusta risposta immunitaria e solo deboli effetti collaterali. Lo scorso 12 giugno è stata sottoscritta un’intesa dai 4 Stati promotori (Italia, Francia, Olanda, Germania), la cosiddetta “Alleanza per il vaccino” pienamente condivisa dalla Commissione europea, che il 14 agosto ha comunicato pubblicamente di aver dato seguito formale all’intesa con Astrazeneca e che tutti i Paesi membri hanno aderito all’iniziativa. Il mese scorso l’azienda ha reclutato circa 30mila persone anche negli Usa per portare avanti il suo più vasto studio sul vaccino. Intanto l’Ema (Agenzia europea del farmaco) avverte: non ci sarà alcun vaccino prima del 2021.

9 settembre 2020