«Fondo famiglia», un sostegno per i nuclei in difficoltà

Partirà con uno stanziamento di 500mila euro e sarà alimentato con una campagna “porta a porta”. Lanciata campagna per remissione dei debiti

Partirà con uno stanziamento di 500mila euro e sarà alimentato con una campagna “porta a porta”. Lanciata campagna per remissione dei debiti

Un Fondo Famiglia a sostegno dei nuclei in difficoltà affiancato da una campagna per la remissione dei debiti da realizzare sia con le aziende dei servizi municipalizzati sia, soprattutto, a livello individuale, nell’ambito familiare e relazionale. Sono le due iniziative di carità che la Chiesa di Roma promuoverà come segno di misericordia per l’anno giubilare ormai alle porte. A presentarle, prima alla stampa e successivamente nel corso del convegno annuale degli operatori Caritas che si è svolto giovedì scorso all’Università Lateranense, sono stati il cardinale Agostino Vallini e monsignor Enrico Feroci, direttore dell’ufficio pastorale.

Già oggi sono disponibili nelle parrocchie romane migliaia di volantini che illustrano il funzionamento del Fondo. «Si tratta anzitutto di uno strumento pastorale – spiega monsignor Feroci – promosso dalla Caritas per accompagnare e potenziare la cura delle famiglie in difficoltà che le parrocchie incontrano e accolgono nei loro territori». Un’iniziativa che si affianca alle misure che la diocesi ha messo in campo negli ultimi anni – gli Empori della solidarietà, il “Prestito della speranza”, la Fondazione antiusura, lo Sportello Microcredito – che ha lo scopo di accrescere prima di tutto la capacità di fare rete, di cooperare e di affrontare in comunione la difficile sfida di restituire autonomia alle famiglie assicurando loro relazioni vitali e risorse idonee nel percorso di valorizzazione delle proprie responsabilità e potenzialità.

«Di fronte a problematiche legate alla povertà dei nuclei familiari sempre più complesse e articolate – spiega il direttore della Caritas – il Fondo Famiglia è una risposta parziale ma necessaria per rafforzare e sostenere i progetti di aiuto che i centri di ascolto mettono in atto, aumentandone così le possibilità e le capacità di intervento».

Il Fondo è stato costituito con uno stanziamento di 500mila euro da parte del Vicariato e verrà alimentato con una campagna “porta a porta”: un sistema diffuso in cui si punta a coinvolgere 300mila persone – dai bambini agli anziani – che donino almeno 2 euro. «Il Fondo – sottolinea monsignor Feroci – si può sostenere e alimentare solo grazie alla mobilitazione di una grande risposta di consenso e di attenzione delle comunità parrocchiali e dell’intera città. Non ricercando chi tanto ci può dare, ma tante persone, famiglie, gruppi e aziende che anche con piccoli contributi si facciano corresponsabili dell’aiuto da far arrivare a coloro che si trovano in situazioni di maggiori precarietà».

Le famiglie che accederanno ai contributi verranno selezionate in base ai criteri definiti da un apposito “Comitato di Garanzia” presieduto dal vescovo Paolo Lojudice e composto da cinque parroci, in rappresentanza dei settori diocesani. Insieme a loro anche due diaconi e due famiglie espressione delle Caritas parrocchiali. La domanda di contributo dovrà essere presentata nei 103 centri di ascolto parrocchiali della rete Caritas e saranno esaminate da un “Comitato di Valutazione”, composto da operatori socio-pastorali, che stabilirà l’ammissione e definirà il contributo economico sostenibile dal Fondo.
La campagna per la remissione del debito verrà invece presentata in Avvento con una serie di iniziative che ne annunceranno le varie possibili adesioni da parte di aziende, condomini, affittuari e istituti di credito.

 

26 ottobre 2015