Cristiana Perrella è la nuova direttrice del Macro

La nomina annunciata in conferenza stampa dal sindaco Gualtieri e dall’assessore alla Cultura Smeriglio, insieme a Delogu (Azienda speciale Palaexpo). Subentra a Luca Lo Pinto

Curatrice e critica d’arte, docente di Management ed economia delle arti e delle istituzioni culturali al corso di laurea magistrale in Teoria e storia delle arti e dell’immagine dell’Università San Raffaele di Milano, Cristiana Perrella è la nuova direttrice del Macro – Museo di arte contemporanea di Roma. La nomina è stata annunciata ieri, 26 marzo, in conferenza stampa dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri e dall’assessore capitolino alla Cultura Massimiliano Smeriglio, insieme al presidente dell’Azienda speciale Palaexpo Marco Delogu.

A seguito delle 44 domande presentate all’Azienda Speciale Palaexpo, il Sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri e l’assessore alla Cultura di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio, insieme al Presidente dell’Azienda Speciale Palaexpo Marco Delogu, hanno annunciato questa mattina in conferenza stampa la nomina della nuova direttrice del Macro – Museo d’Arte Contemporanea di Roma, si tratta della dottoressa Cristiana Perrella.

La Commissione che ha scelto Perrella era composta da Federica Pirani, direttrice della Direzione Patrimonio artistico delle Ville storiche della Sovrintendenza capitolina; Laura Iamurri, docente di Storia dell’arte contemporanea dell’Università Roma Tre; Carla Subrizi, anche lei ordinaria di Storia dell’arte contemporanea alla Sapienza; Daniela Lancioni, curatrice senior di Palaexpo; Fabio Merosi, direttore generale Azienda Speciale Palaexpo.

«Per la direzione del Macro è stato scelto un profilo professionale di grande esperienza – ha commentato Gualtieri -. Cristiana Perrella ha un curriculum di grande spessore che è stato considerato il più convincente per il futuro di una struttura per noi molto importante. Crediamo che il Macro abbia enormi potenzialità che vorremmo fossero pienamente dispiegate in un grande polo dedicato all’arte contemporanea e alla creatività, capace di costruire percorsi espositivi, di organizzare sia mostre temporanee che tematiche, di offrire una piena accessibilità e garantire un forte legame con la città e il suo territorio. Questa la missione che ci siamo dati e che affidiamo alla neo direttrice – ha concluso -. Grazie a Luca Lo Pinto per il suo prezioso lavoro in questi anni».

Soddisfazione anche nelle parole di Smeriglio. «In meno di un mese, dal momento in cui è stata selezionata la rosa di candidati, abbiamo preso questa decisione dopo uno studio attento dei curricula, tutti di altissimo profilo, e dopo un’analisi dei progetti presentati – ha riferito -. Siamo inoltre felici che la scelta sia ricaduta su una donna, anche questo per noi è un motivo di soddisfazione. Cristiana Perrella ha un profilo particolarmente adatto per questa carica, una grandissima esperienza nazionale e internazionale e una visione in linea con il nostro desiderio di rafforzare l’arte contemporanea a Roma. Lavoreremo in un rapporto di stretta collaborazione con Macro, Palazzo Esposizioni, Mattatoio, Museo delle Periferie», ha anticipato l’assessore.

Ha rivendicato il «massimo criterio di trasparenza» con cui la nomina è avvenuta il presidente di Palaexpo Delogu. «Credo che il Macro ripartirà in modo aperto e forte – le sue parole -. Iniziamo già il 27 maggio con il Festival delle Accademie e degli Istituti di cultura stranieri arrivato alla sua terza edizione con la curatela affidata a Saverio Verini. Lavoreremo in stretta sintonia con Palazzo Esposizioni, Macro, Museo delle Periferie e Mattatoio».

Nelle prime dichiarazioni della nuova direttrice Perrella, la gioia di «tornare alla direzione di un museo e in particolare, di farlo a Roma, che è la mia città. Le istituzioni culturali, oggi più che mai, possono giocare un ruolo importante: quello di espandere il pensiero, di porre domande, di articolare un discorso critico che aiuti a interpretare le questioni centrali del nostro tempo, offrendo, grazie alle arti e agli artisti,  prospettive inedite e sfaccettate – ha commentato -. Ho la fortuna, grazie al lavoro di Luca Lo Pinto che mi ha preceduto e di tutto il suo team, di arrivare in un museo che ha operato già in questo senso, con una coerenza e una visione fuori dal comune, costruendo intorno a sé una comunità e allo stesso tempo acquisendo un posizionamento internazionale. È mia intenzione – ha continuato – lavorare il più possibile in continuità con quanto realizzato negli ultimi cinque anni e fare delle basi poste finora la premessa per un museo che sia insieme accogliente e radicale, generoso e all’avanguardia, e che sia fortemente orientato a rendere l’arte contemporanea significativa e vicina per un pubblico quanto più ampio possibile».

Tra i vari incarichi che arricchiscono il suo curriculum, Perrella è anche curatrice, per il 2025, del programma di Conciliazione 5, il nuovo spazio espositivo del dicastero per la Cultura e l’educazione della Santa Sede inaugurato a Roma, in via della Conciliazione, in occasione del Giubileo.

27 marzo 2025