Dal Parlamento europeo uno stop a violenze e assedio in Siria
Richiami in particolare alla Russia e al regime di Assad. L’esortazione a consentire un accesso rapido e sicuro alle agenzie umanitarie
Da Strasburgo arriva l’invito a tutte le parti coinvolte nel conflitto siriano, «in particolare la Russia e il regime di Assa», a porre fine alle «azioni rivolte contro i civili». L’Europarlamento ha votato ieri, 6 ottobre, una risoluzione che condanna i recenti attacchi agli ospedali e a un convoglio di aiuti umanitari in Siria, esortando anche «i membri del gruppo internazionale di sostegno alla Siria a riprendere i negoziati per una tregua stabile e un eventuale accordo di pace nel Paese».
I deputati hanno condannato «con fermezza tutti le azioni rivolte contro i civili e le infrastrutture civili, in particolare i recenti attacchi contro un convoglio di aiuti umanitari e un magazzino della Mezzaluna rossa nelle vicinanze di Aleppo, azioni che costituiscono senza dubbio un crimine di guerra». Quindi hanno auspicato che si prendano provvedimenti contro i responsabili di questi crimini. Ancora, nella risoluzione si esorta «a togliere tutti gli assedi e a consentire un accesso rapido, sicuro e privo di restrizioni alle agenzie umanitarie affinché possano raggiungere le popolazioni che necessitano di aiuto».
7 ottobre 2016

