Dall’ateneo del Papa uno «sguardo dilatato» sull’uomo e sul mondo

Inaugurato dal cardinale De Donatis il nuovo anno accademico della Pontificia Università Lateranense, che oggi conta 1.366 iscritti. Il rettore Buonomo: la strada del «dialogo interdisciplinare»

Il binomio formazione e ascolto presuppone «animi dilatati e caratteri pronti a riconoscere potenzialità e limiti, a offrire competenze e disponibilità» e l’università non deve limitarsi a essere luogo dispensatore di nozioni e diffusione del sapere fine a se stesso ma deve essere in grado di offrire «uno spazio di ascolto delle esigenze del popolo di Dio e dell’intera famiglia umana». Con queste parole il cardinale vicario Angelo De Donatis ha dato il via questa mattina, 19 novembre, alla cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico 2019-2020 della Pontificia Università Lateranense, della quale è Gran Cancelliere.

PUL inaugurazione anno accademico, De Donatis, Giuseppe Lorizio, Vincenzo Buonomo, 19 novembre 2019Nel 247° anniversario della fondazione dell’ateneo, che oggi conta 1.366 iscritti, il porporato ha spiegato che la competenza e la disponibilità sono alla base di una buona relazione tra studenti e docenti e sono fondamentali per offrire un senso di comunità «nella quale è importante che le diversità si incontrino ed elaborino insieme le risposte alle sfide poste dal sapere, dalla conoscenza, dall’elaborazione dottrinale e dal confronto con le tendenze culturali, con le spinte all’innovazione e con la ricerca di nuove strategie sollecitate dalla didattica e dall’insegnamento».

All’università infatti viene chiesto di mantenere viva la propria tradizione ma allargando i propri orizzonti e guardando al futuro. Questo necessita «una vera conversione e forse un ripensamento sullo stile adottato negli anni. Non manca l’illusione che è meglio essere protagonisti altrove piuttosto che essere corresponsabili della propria casa». Una tentazione dalla quale bisogna fuggire impegnandosi a trasformare «il senso di appartenenza in capacità di operare a vantaggio di tutti quanti sono parte della universitas per essere “esempio di nobiltà e ricordo di virtù”».

inaugurazione anno accademico università lateranense, de donatis, 19 novembre 2019Nella Pontificia Università Lateranense l’insegnamento delle varie nozioni viaggia in parallelo con il doversi confrontare «con culture diverse, diversità a cui spesso non bastano i vincoli della cattolicità e della dimensione ecclesiale – ha proseguito De Donatis -. È quanto sperimentiamo già nel quotidiano delle attività didattiche, dove il confronto è frutto della coesistenza di studenti e docenti provenienti dalle diverse aree del pianeta e che qui cercano gli strumenti e i modi per prepararsi a operare nelle Chiese locali o nelle società dei loro Paesi con responsabilità diversificate, sempre più in risposta ad esigenze specifiche. L’Università del Papa – ha concluso il porporato – deve sempre essere in grado di proporre a quanti si avviano al ministero sacerdotale, agli approfondimenti teologici o si impegnano a vario titolo per la “causa dell’uomo” uno sguardo dilatato. Uno sguardo in grado di riconoscere l’azione dello Spirito Santo che con la sua luce può superare il buio delle barriere, i tanti ostacoli e finanche quel senso di sconfitta che troppo spesso ci assale».

PUL inaugurazione anno accademico, De Donatis, Vincenzo Buonomo 19 novembre 2019

Il rettore Vincenzo Buonomo tracciando le linee del cammino futuro ha rimarcato che la Lateranense, realtà internazionale e romana, deve «sempre più essere capace di intercettare i cambiamenti e le sfide del presente e di garantire a chi lo desidera una proposta culturale e formativa di eccellenza». In questo contesto «la strada da percorrere è quella della diversificazione e dell’integrazione dell’offerta formativa, nella direzione di un “dialogo interdisciplinare”», unico criterio educativo. In quest’ottica, ha ricordato il rettore, si inserisce la Licenza o titolo di II livello in “Teologia interconfessionale con indirizzo ecumenico e comunionale”, che si avvierà il prossimo anno accademico, come annunciato da Papa Francesco il 31 ottobre a conclusione della giornata di studio sul tema “Educazione, diritti umani, pace. Gli strumenti dell’azione internazionale e il ruolo delle religioni”.

La prolusione, su “Il contributo della teologia alle Scienze della Pace”, è stata affidata a Giuseppe Lorizio, docente ordinario di Teologia fondamentale. In mattinata il cardinale Giuseppe Bertello, presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, ha inaugurato nel complesso del Laterano la succursale delle Poste Vaticane e il presidio medico della Direzione Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano.