Dall’Europa «pieno sostegno a Groenlandia e Danimarca»

I presidenti di Consiglio e Commissione Costa e Von der Leyen riferiscono sul summit informale a Bruxelles. «Seri dubbi sul Board of Peace». Accolto con favore il dietrofront Usa sui dazi

Svoltosi nella serata di ieri, 22 gennaio, il summit informale dei Ventisette a Bruxelles, sul quale hanno riferito i presidente di Consiglio e Commissione europea, rispettivamente Antonio Costa e Ursula von der Leyen. «L’Unione europea e gli Stati Uniti sono da tempo partner e alleati. Abbiamo costruito una comunità transatlantica forgiata dalla storia, ancorata a valori comuni e dedita alla prosperità e alla sicurezza dei nostri popoli. Riteniamo che le relazioni tra partner e alleati debbano essere gestite in modo cordiale e rispettoso», hanno detto.

Il summit è stato convocato con urgenza, al culmine della giornata che ha visto il presidente Usa Donald Trump “battezzare” al World Economic Forum di Davos il suo Board of Peace e il presidente ucraino Zelensky attaccare l’Europa, «persa e divisa». Tutto questo nell’attesa dei risultati del trilaterale di oggi, 23 gennaio, tra Ucraina, Russia e Stati Uniti.

Nessuna conclusione scritta, per il summit. «Europa e Stati Uniti condividono un interesse comune per la sicurezza della regione artica, in particolare attraverso la Nato. Anche l’Unione europea svolgerà un ruolo più incisivo in questa regione», ha assicurato Costa, relativamente alla questione Groenlandia. Nessun riferimento all’eventuale accordo tra il segretario generale dell’Alleanza atlantica Mark Rutte e il presidente Usa.

«In questo contesto – sono ancora le parole di Costa -, desidero essere molto chiaro: il Regno di Danimarca e la Groenlandia godono del pieno sostegno dell’Unione europea. Solo il Regno di Danimarca e la Groenlandia possono decidere su questioni che li riguardano. Ciò riflette il nostro fermo impegno nei confronti dei principi del diritto internazionale, dell’integrità territoriale e della sovranità nazionale, che sono essenziali per l’Europa e per la comunità internazionale nel suo complesso. Questi principi continueranno a guidare la nostra azione».

Positivo il riscontro sul dietrofront degli Stati Uniti sui dazi verso l’Europa. Nelle parole del presidente del Consiglio, «l’imposizione di dazi aggiuntivi sarebbe stata incompatibile con l’accordo commerciale Ue-Usa. Il nostro obiettivo deve ora essere quello di procedere con l’attuazione di tale accordo – ha proseguito -. L’obiettivo rimane l’effettiva stabilizzazione delle relazioni commerciali tra Unione europea e Stati Uniti». Allo stesso tempo, «l’Unione europea continuerà a difendere i propri interessi e difenderà se stessa, i suoi Stati membri, i suoi cittadini e le sue aziende da qualsiasi forma di coercizione. Ha il potere e gli strumenti per farlo e lo farà se e quando necessario».

Volgendo poi lo sguardo al futuro, Costa ha assicurato: «Rimaniamo pronti a continuare a collaborare in modo costruttivo con gli Stati Uniti su tutte le questioni di interesse comune, inclusa la creazione delle condizioni per una pace giusta e duratura in Ucraina». Riguardo invece allo statuto del Board of Peace per Gaza, ha parlato di «seri dubbi su diversi elementi relativi al suo ambito di applicazione, alla sua governance e alla sua compatibilità con la Carta delle Nazioni Unite. Siamo pronti – ha aggiunto – a collaborare con gli Stati Uniti all’attuazione del Piano di pace globale per Gaza, con un Consiglio per la pace che svolga la sua missione di amministrazione transitoria, in conformità con la Risoluzione 2803 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite».

Da ultimo, un riferimento alla politica interna. «L’Unione europea è impegnata a realizzare un’agenda ambiziosa per i nostri cittadini: difesa, competitività, costruzione di un’Europa più autonoma dal punto di vista strategico. Per questo motivo, la prossima riunione dei leader, il 12 febbraio, sarà un brainstorming strategico dedicato al rafforzamento del Mercato unico in un nuovo contesto geoeconomico».

23 gennaio 2026