Dall’inizio del 2019 sbarcati in italia 2.779 migranti

I dati del Viminale: rispetto agli anni scorsi, si è registrata una diminuzione degli arrivi via mare dell’83,26% rispetto al 2018 e del 96,72% rispetto al 2017

Alle 8 del mattino di ieri, lunedì 1° luglio, il ministero degli Interni rilevava 2.779 persone migranti sbarcate sulle coste italiane dall’inizio dell’anno, 1.218 delle quali solo nel mese di giugno. Numeri che dicono di una diminuzione degli arrivi via mare pari all’83,26% rispetto al 2018 – quando gli sbarchi sulle coste italiane furono 16.602 – e dal 96,72% rispetto al 2017, quando si contarono 84.674 persone sbarcate.

Nel corso dell’ultimo mese, informano dal Viminale, sono state sette (5, 6, 11, 12, 13, 14 e 21 giugno) le giornate in cui non sono stati registrati sbarchi. Il massimo degli arrivi si è avuto invece il 2 giugno, con 191 persone sbarcate, seguite dalle 147 del 7 giugno, e poi dalle 121 del 21 giugno, dalle 112 del 3 giugno e dalle 108 del 30 giugno.

Degli oltre 1.200 migranti sbarcati in Italia nel 2019, poco meno della metà (600) sono di nazionalità tunisina (22%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Pakistan (426, 15%), Algeria (264, 9%), Iraq (252, 9%), Costa d’Avorio (210, 8%), Bangladesh (190, 7%), Sudan (79, 3%), Iran (67, 2%), Guinea (65, 2%) e Senegal (54, 2%). Si aggiungono poi 572 persone (21%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione.

Sono stati 329, invece, i minori stranieri non accompagnati ad aver raggiunto il nostro Paese via mare. Il dato, aggiornato al 25 giugno, mostra ancora una volta un deciso calo rispetto al numero dei  minori stranieri non accompagnati sbarcati sulle coste italiani lungo tutto il 2017 – 15.779 – ma anche rispetto ai 3.536 del 2018.

2 luglio 2019