“Diritti a canestro” con Unicef e Fip

A Frascati il progetto pilota, per ragazzi dai 12 ai 14 anni provenienti dall’Africa. L’obiettivo: favorire l’integrazione con la comunità locale attraverso lo sport

L’integrazione passa anche dallo sport. Ne sono convinte Unicef e Federazione italiana pallacanestro (Fip), che nella giornata di ieri, 30 ottobre, hanno siglato l’accordo per la nascita di “Diritti a canestro”. Il progetto, che si rivolge ai ragazzi tra i 12 e i 14 anni, parte da Frascati, con la creazione di una sede di sperimentazione pilota, presso la società Club Basket Frascati, che accolga i ragazzi – tutti provenienti da Paesi dell’Africa – per permettere loro di praticare la pallacanestro. L’obiettivo è favorirne l’integrazione con la comunità locale attraverso lo sport, garantendo loro un ambiente protetto da rischi di violenza, abusi, atti di bullismo ed eccessi nella formazione agonistica.

I ragazzi, spiegano dalla Fip, «saranno istruiti da personale qualificato con adeguate competenze di coaching per consentire loro di praticare attività sportiva in maniera corretta dentro e fuori dal campo». L’idea insomma è quella di «agire nel superiore interesse del bambino, rispettare il suo punto di vista, non discriminarlo, proteggerlo da ogni forma di violenza e di impatto negativo sui suoi diritti e sostenerlo anche attraverso lo sport». Per questo le parti si sono impegnate – «ciascuno nell’ambito delle proprie finalità istituzionali e nel rispetto della normativa vigente» – a garantire per i giovani coinvolti nel progetto anche  l’accompagnamento nello studio e nell’inclusione familiare, ove necessario tramite affido.

Lo sport, spiega il presidente Fip Giovanni Petrucci, è «un’esperienza fondamentale nella vita dei bambini in fase di crescita. Favorisce lo sviluppo del corpo in modo armonico e crea tutti i presupposti perché i ragazzi possano formarsi come individui singoli e all’interno della comunità. Fare sport è divertente – prosegue – ed è un potentissimo mezzo di integrazione. Avere un partner come l’Unicef per la realizzazione di questo progetto conferisce alle nostre intenzioni garanzia di serietà ed esperienza su tematiche cui ho sempre tenuto molto anche durante la mia presidenza al Coni».

Il presidente di Unicef Italia Francesco Samengo conferma che «il diritto allo sport è uno dei diritti fondamentali per l’Unicef: attraverso lo sport veicoliamo valori di solidarietà, inclusione, partecipazione, tolleranza, il valore aggiunto dell’altro». Ancora di più in uno sport come la pallacanestro, in cui «il gioco di squadra è fondamentale, tutti i giocatori si fondono in un uomo solo per arrivare all’obiettivo comune». Per questo, prosegue Samengo, l’accordo con la Fip, «nell’anno in cui celebriamo i 30 anni della Convenzione dell’infanzia e dell’adolescenza», rappresenta «un ulteriore e concreto passo verso quel processo di inclusione che portiamo avanti in tutte le nostre attività. Lo sport è uno strumento di integrazione importantissimo, per questo intendo ricordare che tutti i giovani hanno bisogno di un percorso equilibrato che passi anche per l’inclusione sociale e scolastica».

 

NELLE FOTO: Roma, Firma dell’Accordo tra Federazione Italiana Pallacanestro e l’UNICEF Italia

da sinistra: Francesco Samengo, Presidente dell’UNICEF Italia e Giovanni Petrucci, Presidente FIP