Disabilità, riparte l’Osservatorio nazionale

L’organismo, che ha funzione consultive e di supporto tecnico-scientifico per l’elaborazione delle politiche nazionali, era fermo da quasi un anno

L’organismo, che ha funzione consultive e di supporto tecnico-scientifico per l’elaborazione delle politiche nazionali, era fermo da quasi un anno

Come promesso, il ministro Giuliano Poletti ha firmato il decreto di ricostituzione dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità. Esattamente il giorno dopo l’approvazione, da parte del Consiglio dei ministri, del secondo Programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità. L’Osservatorio era fermo dall’ottobre del 2016, quando era stato approvato il primo Programma d’azione.

Fra i compiti assegnati all’organismo appena ricostituito, istituito dalla legge del 2009 di ratifica ed esecuzione della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, c’è proprio l’elaborazione e la realizzazione del Programma. L’Osservatorio infatti ha funzioni consultive e di supporto tecnico-scientifico per l’elaborazione delle politiche nazionali in materia di disabilità, con particolare riferimento alla promozione dell’attuazione della Convenzione Onu, appunto. Tra le altre finalità, la promozione della raccolta di dati statistici e la realizzazione di studi e ricerche sul tema, come pure la relazione sullo stato di attuazione delle politiche sulla disabilità.

Nel suo primo triennio di vita, dal 2010 al 2013, l’Osservatorio aveva portato all’adozione del primo programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità, approvato dal Consiglio dei Ministri il 27 settembre 2013. Nel successivo triennio ha riletto le proposte del piano di azione biennale, organizzando un supporto in termini di consulenza, elaborazione, proposta sui temi d’azione. Nell’ambito dell’Osservatorio è istituito un Comitato tecnico scientifico con finalità di analisi ed indirizzo scientifico, ed operano 8 gruppi di lavoro con il compito di approfondire particolari tematiche. Per il triennio che viene si delinea il compito di tradurre in proposte le linee d’intervento del secondo Programma d’azione.

12 luglio 2017