Emergency: in Ucraina 3 nuove cliniche di salute primaria

Si trovano nella provincia di Kramatorsk, nell’Oblast del Donetsk. «Ulteriore risultato che porta a 13 le strutture che l’ong fondata da Gino Strada sta riabilitando e supportando»

Si trovano nella provincia di Kramatorsk, nell’Oblast del Donetsk, le 3 nuove cliniche di salute primaria inaugurate da Emergency in Ucraina. «Si tratta – affermano dall’organizzazione in una nota – di un ulteriore risultato che porta a 13 le cliniche che l’ong fondata da Gino Strada sta riabilitando e supportando nel corso dell’ultimo anno». Le tre nuove strutture recentemente riabilitate, infatti, versavano in condizioni critiche. Emergency ha effettuato gli interventi strutturali necessari e fornito le attrezzature, gli allestimenti e i medicinali mancanti. Di conseguenza, ha ripristinato i servizi di medicina primaria essenziali in altri tre villaggi, raggiungendo un ulteriore risultato nel garantire il diritto alla cura alla popolazione del Donetsk.

L’attività dell’organizzazione in questa regione dell’Ucraina rientra nell’ambito del progetto “Ripristino dei servizi sanitari nella Regione del Donetsk per la popolazione colpita dalla guerra”, finanziato dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo e prosegue da ormai un anno. Emergency è anche impegnata a formare staff locale per garantire l’assistenza sanitaria di base a una popolazione rimasta isolata. L’obiettivo è creare una rete di cliniche territoriali per garantire l’accesso all’assistenza sanitaria di base nei villaggi situati in aree remote, dove la popolazione è rimasta priva di presidi medici e servizi essenziali. Alcune delle cliniche aperte nel Donetsk erano edifici già esistenti ristrutturati da Emergency; altre sono state allestite in nuovi container prefabbricati attrezzati e adibiti ad attività sanitaria.

Nelle parole di Elisa De Checchi, coordinatrice del programma di Emergency in Ucraina, «questo approccio fortemente integrato nel sistema pubblico e con il coinvolgimento di personale  appartenente alle comunità beneficiarie permette ai pazienti di riprendere e proseguire le terapie interrotte e tenere monitorato il proprio stato di salute, evitando così il peggioramento delle condizioni di chi è rimasto e alleggerendo il carico sugli ospedali. Basti pensare che dei pazienti visitati nel 2024 – aggiunge – oltre il 30% aveva visto un medico l’ultima volta due anni prima, cioè prima che il conflitto in Ucraina iniziasse».

L’attività, in collaborazione con le autorità locali, si svolge nel distretto di Oleksandrivka, città nella provincia di Kramatorsk e coinvolge un totale di 14 villaggi per un totale di 10mila persone. Negli ultimi mesi del 2024 questa provincia ha visto un aumento del 78% degli attacchi armati e un conseguente sfollamento di molti dei suoi abitanti.

7 febbraio 2025