Esplosione in una palazzina a Colli Aniene. Rivendicazione su un biglietto

Ricercata dalla polizia un’inquilina 82enne, già raggiunta da 4 ingiunzioni di sfratto. Deceduto un uomo di 51 anni che viveva al secondo piano, sopra l’appartamento distrutto dallo scoppio. In tutto, 14 i feriti

È di un morto e 14 feriti il bilancio dell’esplosione avvenuta nella notte tra lunedì 19 e martedì 20 gennaio in un appartamento al civico 54 di via Vito Giusepe Galati, in zona Colli Aniene, alla periferia est della Capitale. A causare lo scoppio, probabilmente una bombola del gas rinvenuta vicino all’ingresso, con la manopola aperta. La Procura di Roma intanto ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di strage. Su una Smart parcheggiata proprio sotto al palazzo esploso è stato trovato una messaggio contenente una sorta di rivendicazione: «Il Signore la casa non ve la farà godere perché siete ladri, più ladri».

Il messaggio è stato sequestrato dalla polizia, che punta ad accertare se sia stato scritto dall’inquilina che abitava nell’appartamento esploso: una donna di 82 anni, già raggiunta da 4 ingiunzioni di sfratto, che sembra abbia più volte minacciato nel corso del tempo di far saltare in aria la casa. Al momento l’anziana è ricercata dalla polizia, che vuole interrogarla.

La vittima, Pasquale Castaldo, 51 anni, originario di Napoli, viveva al secondo piano, sopra l’appartamento distrutto dallo scoppio. È morto nel bagno di casa, senza finestra, dove aveva cercato rifugio, ucciso dall’intossicazione da fumo.

20 gennaio 2015