Esplosione in via Galati, fermata l’inquilina 82enne

La donna indagata dopo il ritrovamento di un biglietto di minaccia. Già raggiunta da 4 ingiunzioni di sfratto, è accusata di omicidio e strage: nell’incendio seguito all’esplosione infatti è morto un uomo. 21 i feriti

Rintracciata e fermata dalla polizia l’anziana di 82 anni residente nell’appartamento di via Galati da cui è partita l’esplosione che nella notte tra lunedì 19 e martedì 20 gennaio ha provocato la morte di un uomo e il ferimento di 21 persone. Accusata di omicidio e strage, ha opposto resistenza all’arresto, eseguito dagli agenti del commissariato S. Basilio, e si è detta «non pentita di ciò che ho fatto».

A mettere la polizia sulle tracce della donna, il biglietto ritrovato su una Smart parcheggiata proprio sotto il palazzo esploso: «Il Signore la casa non ve la farà godere perché siete ladri, più ladri». La donna aveva già ricevuto 4 ingiunzioni di sfratto e sembra che più volte, nel corso del tempo, avesse minacciato di far saltare in aria la casa. Avrebbe dovuto liberare l’appartamento entro giovedì 22 gennaio; nei giorni scorsi i vicini avevano visto un furgone caricare dei mobili. Dopo l’esplosione però i vigili del fuoco hanno trovato la bombola del gas vicino all’ingresso, con la manopola aperta.

La procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio e strage, coordinato dal procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani.

21 gennaio 2015