Famiglie a Santi Apostoli, ancora attesa per la soluzione

La Regione Lazio conferma la disponibilità dell’immobile di via Ventura. Stimati in 20 giorni i tempi per renderlo abitabile. I manifestanti: «Forte delusione. Pensavamo di trovare una situazione diversa»

C’è ancora da attendere, per le famiglie che vivono accampate sotto i portici della basilica dei Santi Apostoli. Dopo una nuova giornata di mobilitazione davanti alla sede della Regione Laizo, ieri, 20 febbraio, una delegazione dei Movimenti per la casa è stata ricevuta dal segretario generale della Regione e dai capi segreteria degli assessori alle Politiche sociali e alla Casa. Dai rappresentanti della Regione è stata confermata la disponibilità dell’immobile di via Ventura come soluzione temporanea per i nuclei ospitati nei portici della basilica.

Per la messa a norma dello stabile però servono circa 20 giorni dal momento dell’avvio dei lavori. È la stima annunciata ai rappresentanti dei manifestanti, frutto dei tavoli tecnici tenuti anche con i rappresentanti di Roma Capitale. «È stato chiarito – affermano dalla Regione – che, nelle more delle attività di manutenzione dell’immobile, è necessario che Roma Capitale eserciti le proprie responsabilità, agevolando l’inizio delle manutenzioni dell’immobile, avviando tutte le iniziative preliminari alla ricollocazione dei nuclei e alla predisposizione di una soluzione transitoria per affrontare il previsto peggioramento delle condizioni meteo».

Se ne riparla, quindi, dopo le elezioni. «C’è una forte delusione – è il commento di Cristiano Armati, uno dei portavoce del movimento per il diritto all’abitare -: ci si aspettava una soluzione, invece abbiamo dovuto smontare di nuovo il presidio e tornare ai Santi Apostoli.  Le elezioni –  prosegue – esaltano lo scarso coraggio da parte della Regione. La posizione del comune di Roma la conoscevamo mentre pensavamo di trovare qui una situazione diversa. Di sicuro la giunta Zingaretti mostra buona volontà ma c’è ancora da fare. Il 28 febbraio faremo un’assemblea, ci saranno anche rappresentanti regionali. Aspettiamo ancora, senza arrenderci».

21 febbraio 2018