“Fire and rain”, con James Taylor l’abisso e la rinascita

La celebre canzone portata al successo dal cantautore statunitense negli anni ’70 del secolo scorso

«Gesù, guarda in basso verso di me / devi aiutarmi ad essere forte / devi comprendermi per un altro giorno / il mio corpo è malato / e il mio tempo è quasi finito / e non ce la farò in nessun altro modo». Potrebbe sembrare una preghiera per questo tempo di Quaresima ma è un altro esempio di come la musica rock riesca a toccare in profondità le grandi domande dell’uomo.

Sono alcune parole di “Fire and rain”, forse la più famosa canzone di James Taylor, portata al successo nel 1970. C’è qui da un lato il riconoscimento della propria debolezza e finitudine, dall’altro l’invocazione e il desiderio di aiuto. E viene da pensare a quel versetto del Salmo 60: «Sull’orlo dell’abisso io t’invoco». E sull’orlo dell’abisso il cantautore statunitense c’è stato più volte, fin dalla prima gioventù, con i problemi di droga e alcol e un’infanzia difficile alle spalle. È perciò normale sentirlo cantare, rivolto alla ragazza della canzone: «Ho visto il fuoco e ho visto la pioggia / ho visto giorni splendenti che pensavo non sarebbero mai finiti / ho visto periodi solitari quando non riuscivo a trovare un amico / ma ho sempre pensato che ti avrei rivista». Anche qui sembra riecheggiare un salmo: «Affondo in un abisso di fango, non ho nessun sostegno». (sal 68,3).

Le parole di Taylor – oggi 71enne, una vita tormentata e una rinascita che gli ha consentito di essere uno degli artisti che hanno venduto più dischi nel mondo (lo ricordiamo a Sanremo 2018 con Giorgia in una bella interpretazione di “You’ve got a friend”) – possono far ricordare a chiunque quest’alternarsi di situazioni nella vita: i momenti di gioia e i periodi bui dell’esistenza. «Ho portato la mia mente verso giorni migliori / con le spalle rivolte al sole / Dio sa che quando soffia un vento freddo / devi girare la testa». Con la consapevolezza di una luce in fondo al tunnel – c’è un dopo in cui si può rivedere chi si ama – e della possibilità di uscirne affidandosi a Qualcuno che abbia a cuore la nostra vita.

3 marzo 2020