Fondi 8xmille: la Chiesa accanto ai più fragili

La nuova campagna promozionale Cei imperniata su sette storie di speranza tra Italia e Africa. Compagnoni (Sovvenire): «Con una firma protagonisti di un cambiamento». Le destinazioni dei fondi

Condomini solidali, doposcuola, poliambulatori, case di accoglienza, dormitori, mense, restauri di beni culturali e artistici, stanziamenti per calamità naturali o emergenze umanitarie nel mondo: sono solo alcuni esempi dell’articolata rete di aiuto messa in campo ogni anno dalla Chiesa cattolica per rispondere alle nuove povertà e a fasce di popolazione con bisogni diversi e sempre più complessi. A spendersi sono operatori e volontari, grazie al supporto dell’8xmille alla Chiesa cattolica che dal 1990 realizza ogni anno migliaia di progetti, secondo tre direttrici fondamentali di spesa: culto e pastorale, sostentamento dei sacerdoti diocesani, carità in Italia e nei Paesi in via di sviluppo.

Questo lavoro è al centro della campagna promozionale Cei 8xmille per il 2024, che racconta, attraverso sette storie di speranza e di coraggio, il valore della gratuità e gli sforzi di una “Chiesa in uscita”, che si prende costantemente cura dei più deboli. Storie di esperienze dislocate in varie località italiane e una nel Sud del Mondo, in Africa. La campagna, avviata nei giorni scorsi, mette in luce la relazione tra la vita quotidiana e le opere della Chiesa, attraverso la metafora dei “gesti d’amore”. Pianificata su tv e web con sette soggetti in una durata diversa a seconda del canale e dei diversi target, si svilupperà anche su stampa, affissione e radio. Alla campagna partecipa anche Romasette.it, tra i periodici aderenti alla Federazione italiana settimanali cattolici.

8xmilleNel 2023 sono stati assegnati grazie ai fondi 8xmille oltre 243 milioni di euro per interventi caritativi (di cui 150 destinati alle diocesi per la carità, 13 ad esigenze di rilievo nazionale di cui circa la metà destinati a Caritas Italiana e 80 ad interventi a favore dei Paesi più poveri). Accanto a queste voci figurano 403 milioni di euro per il sostentamento degli oltre 32mila sacerdoti che si spendono a favore delle comunità, spesso i primi motori delle opere a sostegno dei più fragili. Oltre 352 milioni stanziati per esigenze di culto e pastorale, voce che comprende anche gli interventi a tutela dei beni culturali ed ecclesiastici anche con interventi di restauro per continuare a tramandare arte e fede alle generazioni future. «L’8xmille – spiega la Cei in un comunicato – è quindi un vero e proprio moltiplicatore di risorse e servizi che ritornano sul territorio a beneficio di tutti. Un sostegno concreto per i più fragili che diventa un volano di percorsi di promozione umana».

È sufficiente guardare, nell’ambito della carità locale, alle opportunità derivanti dai tanti progetti promossi dalle diocesi nel solo 2023, tra cui troviamo, ad esempio, progetti a favore di famiglie disagiate e persone economicamente fragili, precari e disoccupati (53 milioni di euro), di anziani (oltre 4 milioni di euro), di persone senza fissa dimora (13 milioni di euro), di persone portatrici di handicap (quasi 3 milioni di euro), di formazione e prevenzione per bambini e ragazzi a rischio devianza (oltre 2 milioni di euro), di sostegno e liberazione per chi è vittima di tratta, usura o dipendenze patologiche (circa 3 milioni e mezzo di euro) e molto altro. Oppure volgendo lo sguardo all’estero e alle tragedie umanitarie nel mondo si possono ricordare lo stanziamento per le popolazioni turche e siriane colpite dal terremoto o per l’emergenza Ucraina (in totale 1 milione di euro), per l’emergenza alluvione in Emilia-Romagna (1 milione di euro) o l’emergenza in Marocco (300mila euro).

«Il welfare cattolico – afferma il responsabile del Servizio Cei per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica Massimo Monzio Compagnoni – si è evoluto nel corso degli ultimi decenni e ormai, oltre alla presenza fondamentale dei volontari, coinvolge anche diverse figure professionali per rispondere alla complessità delle esigenze e per spingersi oltre le forme assistenziali. Le nostre parrocchie e i nostri servizi aprono le porte per accogliere le molteplici sfide della povertà, senza dimenticare l’importanza di operare in rete con le altre risorse presenti sul territorio». Tutto questo è reso possibile da una semplice firma, quella per l’8xmille appunto, che si può apporre già ora in occasione delle scadenze fiscali. Del resto, sono numerosi i contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi nel periodo compreso tra aprile e giugno.

L’obiettivo della campagna, spiega Compagnoni, «è far comprendere il valore di un gesto molto semplice come una firma abbinandolo a momenti della vita di tutti i giorni. Siamo partiti da questo concetto per mettere a punto una campagna valoriale che sottolinea il rilievo di una scelta, espressione del desiderio di diventare protagonisti di un cambiamento, offrendo sostegno a chi è in difficoltà».

24 aprile 2024