“Forza venite gente”: viaggio musicale nella biografia di san Francesco
Torna, in una nuova versione, sotto la direzione artistica di Michele Paulicelli, il musical messo in scena per la prima volta nel 1981, rappresentato in tutto il mondo
«Emozionante, realistica, divertente e “colorata”». Si presenta così, secondo il regista Ariele Vincenti, la nuova versione di “Forza venite gente”, il celebre musical teatrale dedicato alla vita di San Francesco d’Assisi che debutterà domani, giovedì 2 dicembre – con repliche fino al 5 e dal 25 al 27 dicembre -, all’Auditorium della Conciliazione, per poi iniziare il suo tour nelle principali città italiane, come Milano, Torino, Napoli, Firenze e Brescia.
Era il 9 ottobre 1981 quando al teatro Unione di Viterbo andò per la prima volta in scena una commedia musicale che, nel giro di poco tempo, avrebbe varcato i confini nazionali per essere tradotta in otto lingue e rappresentata in Paesi come Brasile, Messico, Polonia, Ucraina, Albania e Bielorussia. 3.500 le repliche, oltre 2 milioni e 500mila gli spettatori: solo a Roma, a piazza San Giovanni, il 16 agosto del 2000, in occasione della Giornata mondiale della gioventù, lo spettacolo registrò 250mila presenze. Oggi, a 40 anni dal debutto, la Soni Produzioni propone una nuova rappresentazione, fedele all’originale per contenuti, sviluppo drammaturgico e partiture musicali, ma profondamente rinnovata nella tecnologia e nell’allestimento scenografico.
«Al fine di restituire un messaggio immediato e “asciutto”, abbiamo innanzitutto adattato ai tempi i dialoghi, oltre che i monologhi del padre di Francesco, Pietro di Bernardone, secondo i canoni di una drammaturgia più moderna – spiega Vincenti -. Un lavoro importante ha riguardato anche i costumi, che abbiamo cercato di rendere il più possibile realistici. Insieme a Daniele Gelsi siamo partiti dallo studio del saio indossato dal santo e conservato ad Assisi». Ancora, tra le novità ci sono le coreografie «di stampo modernissimo», firmate da Dalila Frassanito, e la recitazione di san Francesco. «Abbiamo voluto inserire delle parti recitate, tratte da due biografie, per accompagnare l’excursus temporale della sua vita e avvicinarlo al pubblico – prosegue il regista -. Questo è funzionale a trasmettere il senso dell’essenziale, di umiltà e perdono che ha caratterizzato la sua esistenza». Una testimonianza, quella del Poverello di Assisi, che continua a essere fortemente attuale, ricorda Vincenti: «Ancora oggi, soprattutto all’indomani dello scoppio della pandemia, ci accorgiamo di quanto sia vivo l’invito del santo a riscoprire l’amore verso le piccole cose e a recuperare un rapporto umano che purtroppo abbiamo perso».
Semplicità, coinvolgimento e umanità: sono dunque queste le cifre identificative di un viaggio musicale che ripercorre la biografia di san Francesco, dedicando momenti intensi di riflessione al rapporto tra padre e figlio. Una messa in scena di alto profilo che vedrà protagonisti venti performer, tra ballerini e attori. Il tutto sotto la direzione artistica di Michele Paulicelli, uno degli storici autori dell’edizione del 1981, scritta da Mario e Piero Castellacci con la collaborazione di Renato Biagioli e Pietro Palumbo. «È stato un cammino che è iniziato con un viaggio ad Assisi come pellegrino – racconta il maestro Paulicelli -. Sono rimasto così colpito dalla figura del santo che ho iniziato a comporre delle canzoni su di lui senza chiedermi a chi potessero interessare». Poi «l’idea si è sviluppata e ne è nato un musical che ha avuto molto successo anche tra i gruppi parrocchiali». Ed è così che, dopo tanti successi, lo spettacolo è tornato in chiave rinnovata: non solo per «le scene arricchite da mezzi moderni» ma anche per la presenza nel cast di giovani talenti. «Abbiamo visto quasi 800 artisti e alla fine abbiamo scelto di puntare sui ragazzi, molti dei quali alla prima esperienza – racconta ancora il regista -. Dopo la pandemia volevamo offrire anche a loro una possibilità di riscatto».
1° dicembre 2021

