Frana a Ischia: la vicinanza della Cei alla popolazione

Il cardinale presidente Zuppi e il segretario generale Baturi in contatto con il vescovo Pascarella. La conferenza episcopale campana: «Solidarietà e piena disponibilità»

Il cardinale presidente della Cei Matteo Zuppi e il segretario generale Giuseppe Baturi si sono fatti portavoce della solidarietà della Chiesa italiana verso la popolazione di Ischia, colpita sabato 26 novembre da una frana che ha fatto, al momento, 8 vittime e 230 sfollati. In una telefonata al vescovo di Ischia Gennaro Pascarella, hanno espresso «vicinanza alle popolazioni in sofferenza per questa calamità», offrendo «l’aiuto della Segreteria generale per le prime necessità – si legge in una nota diffusa dalla Conferenza dei vescovi -. Caritas Italiana è in contatto con il delegato regionale di Caritas Campania e con Caritas Ischia, che è già operativa sul posto, per valutare insieme bisogni e interventi», è la precisazione.

Proprio il vescovo di Ischia intanto scrive alla popolazione. «Davanti ai nostri occhi ci sono immagini che abbiamo visto, anche se in modo meno drammatico, altre volte e che mai avremmo voluto rivedere – le sue parole -. Di fronte a questi eventi ci sentiamo scossi, turbati, addolorati, interrogati e provocati. Non lasciamoci schiacciare!», esorta il presule, invitando a trovare una prima risposta in «un’impennata della solidarietà spirituale e concreta. Giovani e adulti della nostra Chiesa si sono subito rimboccati le maniche», riferisce. Quindi aggiunge: «Eleviamo la nostra preghiera al Padre per chi ha perso la vita e per chi è disperso. In particolare è il momento di professare, con le lacrime agli occhi e con il cuore ferito: credo la vita eterna e aspetto la risurrezione della carne. È questa la bella e buona notizia che Gesù crocifisso e risorto dona a tutti noi: l’ultima parola non ce l’ha la morte!».

La preghiera però, nelle parole del presule, «diventa anche grido, unito al grido lancinante di Gesù sulla croce (“Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”): “Perché, Signore, queste morti? Perché questo dolore a noi, ora? Perché sono coinvolti anche i bambini? Perché?”. Dovremo, dopo che la tempesta del dolore ci rende più lucidi, fermarci e con franchezza trovare le cause umane di questo disastro. Senza puntare il dito contro nessuno – rileva – non potremo non chiederci, facendo memoria di un passato non così lontano: “Abbiamo fatto tutta la nostra parte, perché questo evento non fosse un disastro annunciato?”». Ora, afferma, «è tempo della vicinanza, del prendersi cura, della condivisione, della prossimità. Ci sono persone ferite e sfollate, c’è chi si è visto risucchiare i suoi cari dalla furia delle acque e del fango. Essi vogliono sentire la nostra vicinanza, fatta non tante di parole, ma di gesti concreti». In questo inizio dell’Avvento «siamo chiamati dagli eventi che ci affliggono a chiedere con più insistenza al Signore che ci renda forti nella fede, saldi nella speranza e operosi nella carità.  Eleviamo la nostra preghiera al Signore per chi ha perso la vita – conclude Pascarella -: sia il paradiso la sua ultima destinazione e ci sia una gara nella solidarietà per tutti quelli che rimangono feriti, fisicamente o psicologicamente per la perdita di un loro caro e dei loro beni».

Solidarietà anche da parte di tutti i vescovi della regione. «Il presidente Antonio Di Donna e i vescovi della Conferenza episcopale campana (Cec), nell’esprimere vicinanza nella preghiera alle famiglie di Casamicciola colpite dalla tragica calamità naturale, assicurano concreta solidarietà, attraverso la delegazione regionale Caritas, e garantiscono piena disponibilità per le necessarie iniziative di aiuto tramite il vescovo di Ischia, monsignor Gennaro Pascarella», si legge in un comunicato della Cec. In particolare, il vescovo di Caserta Pietro Lagnese, già vescovo di Ischia, esprime «piena vicinanza alle popolazioni dell’Isola d’Ischia, assicurando la sua preghiera per vittime, dispersi e sfollati. Appresa la triste notizia, ha contattato immediatamente il vescovo di Ischia Gennaro Pascarella, esprimendo piena comunione e solidarietà alla popolazione ischitana, nuovamente provata dopo il terremoto del 2017 – si legge in una nota -. Assicura, inoltre, attraverso la Caritas di Caserta, totale disponibilità a collaborare, al fine di alleviare i disagi dell’amato popolo ischitano».

28 novembre 2022