Frana a Ischia: 8 le vittime accertate. Disposto lo stato di emergenza

Si cercano ancora 4 dispersi. 230 gli sfollati. Circa 30 le abitazioni colpite. Dal governo un primo stanziamento di 2 milioni di euro. Simonetta Calcaterra nominata commissario per l’emergenza. La preghiera del Papa, all’Angelus: «Sono vicino alla popolazione»

«Sono vicino alla popolazione dell’Isola d’Ischia, colpita da un’alluvione. Prego per le vittime, per quanti soffrono e per tutti coloro che sono intervenuti in soccorso». Al termine dell’Angelus di ieri, 27 novembre, Papa Francesco ha voluto ricordare il fiume di fango e detriti che intorno alle 5 di sabato 26 novembre ha colpito Casamicciola e altre zone dell’isola di Ischia. Una frana venuta già dal monte Epomeo, alle spalle della frazione dell’isola, così come già avvenuto nel novembre del 2009, trascinando massi e detriti che hanno colpito circa 30 abitazioni. 8 le vittime accertate, tra cui un neonato di 22 giorni e una bambina di pochi anni, trovata con il suo pigiamino rosa in una camera da lotto, sotto un materasso, in una casa travolta dalla frana. Intanto soccorritori e volontari cercano ancora 4 dispersi. 230 gli sfollati.

Raggiunto al telefono dall’Agenzia Sir, il parroco di Casamicciola don Gino Ballirano sottolinea che «il cattivo tempo ha avuto la sua parte, ma è un territorio che ha già subito un terremoto nel 2017 ed è fragile. Già nel 2009 c’era stata un’altra alluvione, ma questa sembra aver causato più danni. È difficile anche portare soccorsi perché c’è una strada bloccata dal fango». Intanto, informa, la Caritas diocesana, d’accordo con la Protezione civile, mette a disposizione i due Centri Caritas della diocesi di Ischia «per dare coperte, qualcosa di caldo e un primo soccorso alle persone, in attesa di individuare altri luoghi per dormire o per alloggiare più giorni». La conferma arriva via social anche da una nota diffusa già nella giornata di sabato dalla diocesi: «Il vescovo di Ischia Gennaro Pascarella e tutta la diocesi di Ischia, uniti nel dolore e nella preghiera per la popolazione colpita nuovamente da questa calamità naturale, mettono a disposizione, come primi presidi di accoglienza per le famiglie di Casamicciola, il Centro Papa Francesco di via Morgioni a Ischia e la Cittadella della Carità a Monterone a Forio. Invitiamo tutti a restare a casa se non per motivi di necessità», la conclusione.

(foto: Ansa/Sir)

Riunito, nella giornata di ieri, il Consiglio dei ministri, che ha disposto lo stato di emergenza – che durerà un anno -, stabilendo un primo stanziamento di 2 milioni di euro, ha annunciato al termine della riunione il ministro per il Sud Nello Musumeci. Farà seguito l’ordinanza del capo della Protezione civile. Al primo stanziamento, ha spiegato Musumeci, ne seguiranno altri «non appena avremo una ricognizione dei danni e delle esigenze immediate. Diverso il ragionamento sul piano di ricostruzione che riguarderà strutture pubbliche e private». L’esecutivo ha nominato anche un commissario straordinario per la gestione dell’emergenza: Simonetta Calcaterra.

Vicinanza alle popolazioni colpite è stata espressa durante la riunione dalla premier Giorgia Meloni, in costante contatto dalla prima mattina di sabato con il ministro Nello Musumeci, il dipartimento della Protezione civile e la Regione Campania, che ha espresso l’intenzione di andare a Ischia il prima possibile. «Con il Consiglio dei ministri di questa mattina il governo ha dato risposta immediata per Ischia dichiarando lo stato di emergenza e disponendo un primo stanziamento di 2 milioni di euro – le sue parole su Twitter -. Alla popolazione rinnovo vicinanza ed esprimo gratitudine nei confronti di coloro che sono impegnati nei soccorsi».

(foto: Ansa/Sir)

Solidarietà anche da parte dell’Associazione nazionale Comuni italiani, attraverso le parole del presidente Antonio Decaro: «I sindaci italiani si stringono agli amministratori di Ischia e alle loro comunità duramente colpite dalla catastrofe che ha devastato i centri abitati. Saremo vicini a loro con ogni mezzo, per la prima emergenza e per la ricostruzione», ha detto. Decaro ha ricordato anche l’apertura dell’assemblea nazionale Anci, solo pochi giorni fa, a Bergamo, nella quale «avevamo ricordato quanto fragile sia il nostro Paese, quante sofferenze e quanti lutti vengano causati ogni anno da eventi atmosferici figli del cambiamento climatico ma soprattutto del cattivo stato di manutenzione del territorio. Purtroppo dobbiamo di nuovo contare perdite umane e danni. Dovremo tutti impegnarci perché eventi di questa gravità non debbano più ripetersi». Il presidente della Regione Vincenzo De Luca invece ha stigmatizzato l’abusivismo sottolineando che «la gente deve capire che in alcune aree non si può abitare».

Dai meteorologi intanto arriva un nuovo campanello d’allarme: non è ancora terminati infatti la fase di perturbazione che ha colpito l’Italia, con fenomeni di precipitazioni intense come quelli che hanno contribuito a determinare la frana. I dati dell’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irpi) parlano di 126 millimetri di pioggia in 6 ore, tra la mezzanotte del 25 novembre e le 6 del 26. Secondo le previsioni, i prossimi giorni porteranno nuove forti piogge soprattutto al centro – sud. Resta dunque l’allerta per la Campania.

28 novembre 2022