Francesco in Africa: nessun cambio di programma

L’arrivo a Nairobi alle 17 del 25 novembre. Il 27 il trasferimento in Ugana, il 29 nella Repubblica Centrafricana, dove aprirà la prima Porta Santa

L’arrivo a Nairobi previsto per le 17 (ora locale) del 25 novembre. Il 27 il trasferimento in Ugana e il 29 nella Repubblica Centrafricana, dove aprirà la prima Porta Santa

Arriverà all’aeroporto internazionale Jomo Kenyatta di Nairobi a bordo di un aereo Alitalia alle 17 di questo pomeriggio, 25 novembre, ora locale (le 15 in Italia). Inizierà così il viaggio apostolico di Francesco in Africa, che toccherà Kenya, Uganda e Repubblica Centrafricana. Nessun cambio di programma, nonostante i rischi legati alla minaccia del terrorismo, da cui il Papa è stato messo in guardia anche da parte dell’intelligence francese. Lo ha confermato nei giorni scorsi il portavoce vaticano padre Federico Lombardi: Francesco userà la papamobile scoperta, e non indosserà giubbotto antiproiettile.

A Nairobi, dopo la cerimonia di benvenuto incontrerà prima il presidente della Repubblica Uhuru Kenyatta e poi le autorità del Paese e il corpo diplomatico. L’indomani è previsto un incontro religioso ed ecumenico nel Salone della Nunziatura Apostolica, quindi, alle 10, la Messa nel Campus dell’Università di Nairobi dove saranno presenti circa 300mila fedeli. Subito dopo è in programma la visita all’ufficio delle Nazioni Unite. Venerdì, prima di ripartire, Francesco visiterà ancora il quartiere povero di Kangemi; poi allo stadio Karasani incontrerà prima i giovani e dopo i vescovi del Paese.

L’arrivo in Uganda è in programma per le 16.50 (ora locale) di venerdì 27 novembre, all’aeroprto di Entebbe. Anche qui, il primo giorno sarà dedicato agli appuntamenti istituzionali, dalla visita al presidente Youweri Museveni all’incontro con le autorità e il corpo diplomatico, per finire con la visita a Munyonyo e il saluto a catechisti ed insegnanti. Sabato, ultimo giorno in Uganda, visite ai Santuari anglicano e cattolico dei martiri a Namugongo e Messa per i Martiri dell’Uganda, dove il pontefice onorerà proprio i santi martiri canonizzati 50 anni fa. Poi l’incontro con i giovani a Kampala, la visita alla casa di carità di Nalukolongo, l’incontro con i vescovi e con sacerdoti, religiosi e seminaristi.

Francesco partirà dall’Uganda domenica 29 novembre, destinazione: Repubblica Centrafricana. Qui incontrerà nella mattinata il presidente dello Stato di transizione Catherine Samba-Panza, la classe dirigente e il corpo diplomatico, i vescovi e le comunità evangeliche. Prevista anche una visita al campo profughi di Bangui. Nel pomeriggio poi, alle 17, presiederà la Messa nella cattedrale di Bangui, dove aprirà la prima Porta Santa del Giubileo della Misericordia, con diversi giorni d’anticipo sull’apertura della Porta della basilica di San Pietro, prevista per l’8 dicembre. Il pontefice confesserà poi alcuni giovani e darà il via alla veglia di preghiera. Da ultimo, lunedì 30 novembre è previsto un incontro con la comunità musulmana nella Moschea centrale di Koudoukou, a Bangui, quindi la Messa nello Stadio del Complesso sportivo Barthélémy Boganda e poi la partenza per Roma. L’arrivo in Italia è fissato alle 18.45 del pomeriggio.

25 novembre 2015