Francesco: «Preghiamo per il popolo di Haiti»

Al termine dell’udienza generale, il ricordo delle vittime dell’esplosione di un’autocisterna a Capi Haitien: almeno 62. Distrutte anche una ventina di case

«Preghiamo per il popolo di Haiti: è gente brava, è gente religiosa, ma sta soffrendo tanto». Al termine dell’udienza generale di questa mattina, 15 dicembre, Francesco ha ricordato la «devastante esplosione» di un’autocisterna che si è verificata ieri a Cap Haitien, nel Nord del Paese. 75, al momento, le vittime accertate ma è realistico che il numero possa salire. «Un’altra tragedia, una dietro l’altra, un popolo in sofferenza – le parole del Papa -. Sono vicino agli abitanti di Haiti, ai familiari delle vittime e ai feriti, e vi invito alla preghiera per nostri fratelli e sorelle, così duramente provati».

A esplodere, nella seconda città più popolosa  dello Stato caraibico, è stato un camion carico di benzina. Il mezzo si è prima ribaltato, presumibilmente nel tentativo di evitare un motociclista, per poi esplodere, prendendo fuoco. Decine le persone accorse per per raccogliere il carburante fuoriuscito. L’incidente infatti si è verificato mentre Haiti affronta una grave carenza di carburante e l’aumento dei prezzi del gas, che di recente hanno costretto gli ospedali a respingere i pazienti, chiudere temporaneamente stazioni di servizio, scuole e aziende, e spinto il governo degli Stati Uniti e del Canada a esortare i loro cittadini a uscire dal Paese.

Il vice sindaco Patrick Almonor ha riferito di avere osservato «tra le 50 e le 54 persone bruciate vive. Impossibile identificarle», ha aggiunto. Sempre secondo Almonor, sarebbero «una ventina» le case della zona che hanno preso fuoco in seguito all’esplosione, facendo temere un numero maggiore di vittime. Circa 50 gli ustionati gravi. Il presidente Ariel Henry ha annunciato tre giorni di lutto nazionale in memoria delle vittime e assicurato che saranno allestiti tempestivamente ospedali da campo.

15 dicembre 2021