Gaza: uccisi 8 medici della Mezzaluna rossa palestinese. Uno è disperso

La notizia diffusa da Croce rossa italiana. «Stavano soccorrendo i feriti, con addosso il nostro Emblema eppure ciò non è bastato». Sale a 30 il bilancio dei morti all’interno dell’organizzazione

«Stavano soccorrendo i feriti, con addosso il nostro Emblema eppure ciò non è bastato a far si che potessero tornare dalle loro famiglie». Sono stati ritrovati dopo una settimana nella zona di Rafah i corpi di 8 dei nove medici della Mezzaluna rossa palestinese (Prcs) di cui non si aveva più notizia. Un altro operatore dello stesso team è ancora disperso. La notizia arrivata dalla Federazione internazionale delle società di Croce rossa e Mezzaluna rossa è stata diffusa da Croce rossa italiana, che ricorda che, con loro, sale a 30 il bilancio delle morti tra volontari e personale della Mezzaluna rossa palestinese dall’inizio del conflitto.

«Alla nostra Consorella, ai cari degli otto uomini del nostro Movimento rimasti uccisi in servizio, mentre erano impegnati a supportare la popolazione civile nei momenti difficili di questo conflitto, il più sincero cordoglio della Croce rossa italiana», dice il presidente Cri Rosario Valastro, che rinnova ancora una volta l’appello alla comunità internazionale a «riflettere sulla necessità che le regole, quelle del diritto internazionale umanitario, vengano rispettate anche in situazioni complesse, in zone di conflitto come la Striscia di Gaza e ovunque, oggi e sempre. La popolazione civile deve essere tutelata e protetta – aggiunge -. Gli operatori umanitari devono essere protetti. I servizi sanitari devono essere protetti e garantiti. La Dignità umana non ha prezzo».

31 marzo 2025