Giorno della memoria: svelato il murale “Anti-Semitism”

L’opera di AleXsandro Palombo svelata alla vigilia del 27 gennaio, in occasione dell’80° anniversario della liberazione di Auschwitz. Inaugurata anche la mostra “La fine dei lager nazisti”

“Anti-Semitism, History Repeating”. Questo il titolo del murale di AleXsandro Palombo svelato ieri, 23 gennaio, dalla Fondazione Museo della Shoah di Roma, davanti al presidente Mario Venezia e al sindaco di Roma Roberto Gualtieri, nel cuore dell’antico ghetto ebraico davanti al Portico d’Ottavia, sotto la targa che ricorda il rastrellamento degli ebrei, iniziato il 16 ottobre 1943, che portò alla deportazione di oltre mille persone, delle quali solo 16 sono sopravvissuti e hanno fatto ritorno in Italia.

Inaugurata alla vigilia del Giorno della memoria, il 27 gennaio, in occasione dell’80° anniversario della liberazione di Auschwitz, l’opera – acquisita dalla Fondazione – raffigura due sopravvissuti della Shoah, la senatrice a vita Liliana Segre e Sami Modiano, con le divise dei lager e giubbotto antiproiettile, con la stella di David gialla, simbolo di esclusione e sterminio. Contestualmente, alla Casina dei Vallati è stata inaugurata la mostra “La fine dei lager nazisti”.

L’opera di Palombo, già comparsa a Milano in Piazzale Loreto il 30 settembre 2024, è stata oggetto di due azioni vandaliche: il 15 ottobre le stelle di David sono state sfregiate, e l’11 novembre, i volti di Segre e Modiano sono stati cancellati. La rimozione definitiva, avvenuta il 2 dicembre, ha suscitato indignazione a livello nazionale e internazionale. La decisione di trasferirlo a Roma, nel contesto della Fondazione Museo della Shoah, non è solo un atto di protezione ma anche un messaggio contro l’odio e l’intolleranza.

Dal sindaco Gualtieri il grazie «alla Fondazione, alla Comunità ebraica e all’artista per questo atto importante di giustizia e di impegno. Quest’opera – ha affermato – è manifestazione di un fortissimo contrasto all’antisemitismo e anche un omaggio ai testimoni come Segre e Modiano. Il murale rappresenta l’importanza della memoria, di non dimenticare la tragedia della Shoah, il punto più basso raggiunto nella storia dell’umanità, che noi abbiamo il dovere di ricordare, onorando i testimoni e le vittime, battendoci perché nessuno dimentichi e questo orrore non si ripeta mai più».

L’opera sarà visibile all’aperto fino al 2 febbraio e successivamente troverà collocazione permanente nella Casina dei Vallati, cuore delle attività della Fondazione.

24 gennaio 2025