Giubileo: a San Giovanni in Laterano apertura della Porta Santa con Reina
Appuntamento il 29 dicembre alle 10. Per mandato del Papa, la celebrazione sarà presieduta dal vicario, che è arciprete della basilica. «Questa porta è simbolo di Cristo stesso. Perciò passeremo attraverso questa porta durante tutto l’anno»
Alla vigilia dell’apertura dell’Anno Santo 2025, il vicario del Papa Baldo Reina ricorda alla diocesi che «siamo chiamati a vivere un anno speciale di grazia e di riconciliazione. Il suo significato affonda le radici nel Giubileo biblico del cinquantesimo anno, dopo le sette settimane di anni, che segnava un nuovo inizio nella vita, per cui gli schiavi riacquistavano la libertà e le proprietà vendute per soddisfare i debiti ritornavano al legittimo proprietario (Lev. cap. 25). Questo vuole insegnarci che la vita e i beni terreni sono di Dio, e noi ne siamo solo gli amministratori».
Ricordando l’origine storica dell’Anno Santo – nel 1300 a opera di Bonifacio VIII -, Reina evidenzia che «costituisce una grande opportunità di attingere al tesoro immenso della Chiesa formato dai meriti di Cristo, della Beata Vergine Maria e di tutti i Santi, il riscatto per i debiti dei nostri peccati e per l’affrancamento dalla schiavitù in cui essi ci hanno ridotto. Questo – aggiunge – è il senso dell’indulgenza plenaria che la Madre Chiesa ci concede attraverso il sincero pentimento e il ritorno al Signore e all’impegno di santità insito nel nostro battesimo».
Dell’Anno Santo ormai alle porte il vicario ricorda anche il tema scelto dal Papa, “Pellegrini di speranza”, «per rianimare in un mondo di egoismi, ingiustizie e guerre fratricide, la gioia di vivere orientati ai beni eterni, costruendo sulla terra il Regno di Dio, che è Regno di Verità, di Libertà, di Giustizia e d’Amore». E aggiunge: «Con questi sentimenti e propositi, vi invito a partecipare con fede all’apertura della Porta Santa che avrò la gioia e l’onore di spalancare, a nome del Santo Padre, nella nostra cattedrale di San Giovanni in Laterano, domenica 29 dicembre, Festa della Santa Famiglia, alle ore 10».
Questa Porta, riflette ancora il vicario, «è simbolo di Cristo stesso, che ha detto di sé: “Io sono la porta: se uno entra attraverso di me sarà salvo” (Gv 10,9). Perciò, passeremo attraverso questa porta non solo in quel giorno, ma potremo ripetere questo gesto durante tutto l’anno, fino alla sua chiusura il 28 Dicembre 2025, sempre nella Domenica della Santa Famiglia. Questa simbologia della porta come “porta stretta” che conduce alla vita (Mt 7, 13-14) – ricorda – è stata usata per la prima volta proprio nella nostra cattedrale nell’Anno Santo indetto da Papa Martino V nel 1423, anche se Celestino V l’aveva già usata nel 1295 per la perdonanza nella basilica di Collemaggio a L’Aquila. Solo in seguito si è adottata l’apertura delle porte sante anche per le altre basiliche maggiori di San Pietro, San Paolo e Santa Maria Maggiore».
Reina, che è arciprete della basilica, rimarca infine che la cattedrale, attraverso i canonici e i coadiutori che la curano, «intende mettersi a disposizione per l’accoglienza dei gruppi di pellegrini, previo accordo con la segreteria del capitolo, per un accompagnamento pastorale, e attraverso i frati penitenzieri, per facilitare l’accesso al sacramento della riconciliazione».
2 dicembre 2024

