Giubileo, pronto il piano sicurezza

Entro novembre 1.100 agenti di polizia in più nella Capitale; 2.500 le assunzioni straordinarie. Il 112 numero unico per le emergenze

Entro novembre 1.100 agenti di polizia in più nella Capitale; 2.500 le assunzioni straordinarie. Il 112 numero unico per le emergenze

Incontro fiume sul Giubileo, martedì mattina, 3 novembre, al Viminale. Presenti il ministro dell’Interno Angelino Alfano, il prefetto Franco Gabrielli e il neo commissario del Comune di Roma Francesco Paolo Tronca, oltre ovviamente ai vertici delle forze dell’ordine e dei servizi. Sul tavolo, le misure tecniche e organizzative da una parte; i servizi d’ordine e la sicurezza pubblica dall’altra. Tra le misure prese, l’assunzione straordinaria di 2.500 uomini delle forze di polizia e l’assegnazione di altri 1.100 agenti agli uffici di Roma.

A seguito di un’attenta ricognizione e di una puntuale analisi – si legge nella nota diffusa al termine della riunione dal ministro Alfano – abbiamo individuato diversi settori di intervento intorno ai quali sarà approntato un piano di sicurezza anche in vista dell’elevato afflusso di fedeli. Questo consentirà di rafforzare il livello di sicurezza dei luoghi interessati alle iniziative giubilari, aumentando anche il livello di percezione della sicurezza da parte dei cittadini». Il prefetto di Roma, ha aggiunto il ministro, «curerà il raccordo operativo tra le amministrazioni dello Stato interessate e gli enti territoriali. A tal fine, vengono istituiti otto gruppi di lavoro sulle seguenti tematiche: Strutture operative – Safety; Sanità; Trasporti e mobilità; Telecomunicazioni; Servizi essenziali e servizi tecnici di urgenza; Volontariato di protezione civile; Comunicazione; Raccordo con Stato Città del Vaticano».

Costituiti, al dipartimento di Pubblica sicurezza, due gruppi di lavoro interdirezionali, uno con il compito di «seguire le problematiche relative alle misure tecniche, organizzative e strutturali dell’evento giubilare»; l’altro sarà un «gruppo di pianificazione per il Governo e la gestione dei grandi eventi finalizzato ad assicurare il migliore svolgimento del Giubileo straordinario e delle iniziative collegate» con la pianificazione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica e la gestione integrata delle emergenze. Gli interventi riguarderanno quindi l’attività preventiva e di controllo del territorio, il controllo dello spazio aereo, i servizi di vigilanza e le misure a protezione delle personalità italiane o straniere. Ancora, la  pianificazione di emergenza e antiterrorismo e il concorso delle forze armate nella vigilanza ai siti e obiettivi sensibili.

Potenziati i dispositivi di sicurezza, con l’assunzione straordinaria di 2.500 unità delle forze di polizia. Nel dettaglio, 1.050 in polizia di stato, altrettanti nei carabinieri e 400 nella guardia di finanza, da ripartire tra le questure di Ancona, Foggia, Padova e Perugia dove sono ubicati importanti luoghi di culto. Mille e cento unità invece saranno solo per la Capitale, e andranno a rinforzare gli uffici romani delle forze dell’ordine già dal mese di novembre. Un impiego calibrato delle forze, ha assicurato il ministro Alfano, «facendo comunque in modo che Roma non appaia come una città militarizzata».

Per rafforzare ulteriormente il coordinamento tra le diverse forze dell’ordine impegnate nella sicurezza, dal 17 novembre sarà attivo solo nella provincia di Roma il numero unico per le emergenze 112 che prenderà il posto del 115 (vigili del fuoco) e del 118 (ambulanze). Dal 1° dicembre il 112 assorbirà anche il 113 della polizia e il vecchio 112 dei carabinieri. Un Protocollo d’Intesa tra la Prefettura di Roma e la Camera di Commercio assicurerà poi lo sviluppo di un progetto di collaborazione con le categorie imprenditoriali, mentre un apposito Protocollo di Legalità sarà finalizzato ad elevare la cornice di sicurezza in materia di appalti e opere da realizzare in vista e in concomitanza con l’Anno Santo.

4 novembre 2015