Gli albergatori contro la maxi tassa di soggiorno: «È una truffa»

Protesta albergatoriDal primo settembre il contributo è raddoppiato. Turisti increduli e albergatori sempre più in difficoltà anche a causa della concorrenza degli abusivi. Federalberghi: «Servizi più cari ma peggiorati»

Bella e cara, sempre più cara. Roma è una delle mete maggiormente gettonate dai turisti di tutto il mondo, e sono proprio loro a pagare un prezzo decisamente alto per soggiornarvi. Lo scorso 24 luglio, infatti, l’Assemblea capitolina ha rivisto, al rialzo, la tassa di soggiorno, ovvero il contributo dovuto da chi alloggia nelle strutture ricettive della città eterna. Esclusi gli ostelli, dal primo settembre, a pagare sono tutti: hotel, bed and breakfast, campeggi, case vacanze, camere in affitto. Il contributo si applica per ogni notte trascorsa e varia a seconda della categoria della struttura: 7 euro per hotel 5 stelle, 6 euro per i 4 stelle, 4 euro per i 3 stelle, 3 euro per alberghi a 2 stelle e 1 stella.

In tutti i casi è raddoppiato rispetto al 2011, anno dell’entrata in vigore. Per i 5 stelle poi, è più che raddoppiata. I Bed and Breakfast e gli affittacamere pagano 3,50 euro al giorno come le case vacanze e le case per ferie. Agriturismi e residenze turistiche pagano 4 euro al giorno mentre 2 euro i campeggi e le aree attrezzate per soste temporanee.

Per gli albergatori romani è pura follia: «Sapevamo sarebbe aumentata – spiega Massimo Quarta, proprietario dell’Hotel Oxford, un 4 stelle di Via Veneto e l’Hotel Regno, 3 stelle in via del Corso – mai avremmo pensato però ad un raddoppio. È evidente che dobbiamo coprire noi i buchi del bilancio capitolino. Ad essere maggiormente penalizzate sono le famiglie: 4 giorni a Roma per 4 persone costano 96 euro solo di tassa. Troppo. Abbiamo già ricevuto alcune disdette. Almeno fosse a posto la città: è insicura e sporca, molto sporca anche nelle zone centrali».

Turisti scocciati, indignati, increduli: «L’altro giorno abbiamo subito una scenata da parte di una famiglia straniera che ha pagato 120euro per una notte e 24 euro per la tassa – spiega Antonella De Gregorio, dell’Hotel Mozart, 4 stelle in pieno centro storico – già lavoriamo con tariffe minime e poi subiamo una concorrenza spietata dalle strutture abusive che si fanno anche pubblicità. Questa tassa è il sistema per allontanare i turisti da Roma, abbiamo già avuto diverse disdette. Per non parlare della microcriminalità, aumentata a dismisura. Sono stanca di accompagnare alla Polizia clienti che tornano in lacrime in hotel perché li hanno derubati. Rubano anche le biciclette dei nostri dipendenti, con tutta la rastrelliera! Per non parlare poi dei venditori abusivi e degli artisti di strada che si piazzano proprio davanti l’hotel e con cui devi contrattare per farli spostare».

Ma a cosa serve realmente il contributo?. «Sulla carta – spiega Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma – solo il 10% della tassa dovrebbe essere destinato per migliorare l’accoglienza dei turisti, per l’arredo urbano, il decoro e la promozione turistica di Roma. Prima era il 5%, ma sia prima che ora non ci sono pervenuti lavori di miglioramento su nessun fronte. E il turista non è stupido: vede che i servizi sono peggiorati, mentre invece è aumentato il contributo di soggiorno. Che figura ci facciamo e ci fa la città?».

Facile così prevedere un calo delle presenze. «Noi abbiamo avuto molte difficoltà a far pagare la nuova tassa a chi aveva già prenotato, conoscendo però le tariffe precedenti – spiega Federico Traldi, affittacamere in zona San Pietro – si sentono truffati. Noi poi abbiamo soprattutto famiglie che partono con un determinato budget: è ovvio che con un tassa di soggiorno così alta vanno poi a risparmiare su altro come il cibo o lo shopping». Proteste già ce ne sono state e non se ne escludono altre: «La nuova tassazione è entrata in vigore da poco – spiega Roscioli – vedremo tra un paio di mesi, numeri alla mano, gli effetti reali di questa stangata».