Gli italiani, “Più poveri, ma anche più soli”

Presentando la guida “Dove” e il Natale per tutti di Sant’Egidio, il presidente Impagliazzo fa il punto sulla situazione economico-sociale del Paese. Povertà in crescita al nord

Rimuovere gli ostacoli economici, abitativi, burocratici per superare la povertà e la solitudine. È il messaggio lanciato dalla Comunità di Sant’Egidio nel corso della conferenza stampa “Più poveri, ma anche più soli” svoltasi questa mattina, 12 dicembre. Nel titolo, la sottolineatura che «nel nostro Paese si è sempre più soli per la crisi delle relazioni, della famiglia, delle reti che univano la vita delle persone offrendo protezione», ha detto Marco Impagliazzo, presidente della Comunità, che ha offerto uno sguardo «realista ma non pessimista» sulla situazione economico-sociale del Paese.

Istat e Caritas segnalano una povertà assoluta in aumento e «paradossalmente – sono le parole di Impagliazzo – che cresce al nord», dove aumentano gli anziani soli con pensioni insufficienti. Senza dimenticare chi non ha un lavoro, chi ha un lavoro poco retribuito, chi ha situazioni familiari difficili e non riesce a sostenere i costi della vita in costante aumento. La Comunità di Sant’Egidio, ha proseguito il presidente, «vuole costruire reti di prossimità, di amicizia, di solidarietà e di pace che si sono interrotte». Al fardello della povertà che grava sugli anziani si aggiunge la solitudine. La Comunità di Trastevere chiede quindi che «venga implementata la legge 33» che prevede l’assistenza domiciliare integrata. «È stata già approvata e finanziata – ha spiegato Impagliazzo -, chiediamo di snellire i tempi di progettazione. La Regione Lazio in tal senso è all’avanguardia. È l’unica regione in cui è iniziata questa sperimentazione, soprattutto nel municipio VI di Roma». Inoltre 50 aziende sanitarie in Italia «sono pronte a mettere in atto ciò che serve per l’assistenza sociosanitaria e domiciliare integrata. C’è bisogno di un impegno concreto delle istituzioni – l’esortazione – perché vengano immediatamente fatti i decreti attuativi che permettano alle aziende sanitarie, alle università, alle associazioni del terzo settore di mettersi in moto per l’applicazione di questa legge che guarda al futuro della società».

Impagliazzo ha inoltre rivolto l’appello al governo a «migliorare l’assegno di inclusione» che ha sostituito il reddito di cittadinanza. «Non favorisce i singoli tra i 18 e i 59 anni – ha specificato – e in un Paese dove aumenta la solitudine dovrebbero essere rivisti i criteri per la sua assegnazione». Il presidente di Sant’Egidio ha inoltre presentato la 35ª edizione della guida “Dove mangiare, dormire, lavarsi”, utile per chi vive per strada, e lanciato il #natalepertutti della Comunità, che, a partire dal pranzo di Natale a Santa Maria in Trastevere, raggiungerà migliaia di poveri anche grazie alla campagna “A Natale, aggiungi un posto a tavola”, da sostenere fino al 29 dicembre attraverso il numero 45586.

In Italia oltre alle cene itineranti della Vigilia di Natale, sarà offerto il pranzo di Natale a 80mila persone; ventimila solo a Roma. In conferenza presenti molti ex senza dimora sostenuti dalla Comunità, come Sergio, che «grazie alla testimonianza di tanti volontari» ha imparato che «è più bello donare agli altri senza aspettarsi nulla in cambio, invece che pensare solo a se stessi». Anche Roberto, volontario da anni, «ha scoperto una realtà che permette a tanti di risollevarsi dopo un momento difficile».

12 dicembre 2024