Gli Oscar dello sport al Coni, la Roma tra i premiati

Il riconoscimento per aver consentito al calciatore nigeriano Abdullahi Nura di restare nel club dopo un serio problema di salute e la perdita dell’idoneità sportiva

C’è anche la Roma a ricevere gli Oscar dello sport italiano, per aver consentito al calciatore nigeriano Abdullahi Nura di restare nel club dopo il riscontro di un’ipertrofia al muscolo cardiaco e la perdita dell’idoneità sportiva. È una delle storie degli “Oscar”, ovvero i Premi Sport&Cultura, assegnati il 13 dicembre al salone d’onore del Coni e voluti dall’Asi, sigla delle Associazioni sportive e sociali italiane, uno dei più importanti e rappresentativi enti di promozione sportiva, riconosciuto dal Coni fin dal 1994, anno dell’istituzione (70 settori tecnici-sportivi e più di 5000 operatori e collaboratori in tutta Italia).

Il presidente del Coni Giovanni Malagò dà il via, con una novità, alla 14ª edizione: «Le altre si sono svolte in varie parti d’Italia, da quest’anno saranno al Coni. Siamo insieme con Asi su progetti che sono linea di demarcazione tra sport di alto livello e impegno sociale». Altre novità il Premio Media e il Premio Sportivo dell’Anno Carlo Pedersoli, che si aggiungono alle categorie Premio ICS Impiantistica sportiva, Premio Innovazione tecnologica e Premio Gesto etico intitolato a Fabrizio Quattrocchi, l’agente di sicurezza ucciso in Iraq nel 2004. Il presidente Asi (Associazioni sportive sociali italiane) Claudio Barbaro spiega che «è un premio unico, questa giornata dimostra quanto lo sport sia un fattore culturale ed etico».

Il Premio Media va al cortometraggio “Io sono Pablo e qui sto bene”. Un documentario nato per amore, che rompe le barriere narrando il viaggio di un ragazzo autistico da Roma in Spagna, con gli amici e senza genitori. Pablo e gli amici salgono sul palco insieme alla mamma Alessia Condò che presenta il progetto omonimo: «È nato in modo spontaneo, supportato da amore e amicizia». Lo sport è fondamentale per Pablo: «La chiave giusta è quello integrato, un tutor sportivo in una squadra di normodotati. Lui pratica nuoto, calcio e sci». Pablo prende il microfono: «Grazie, per favore applaudite. Amici miei, datemi il premio perché ho vinto io». Tutti applaudono. La mamma Alessia racconta: «Non abbiamo tenuto Pablo in casa. Abbiamo lavorato molto sulle autonomie, che sono aumentate con le relazioni, creando alleanze esterne. Si sono unite altre famiglie. Il progetto prevede la mappatura di luoghi come negozi e servizi idonei ad accogliere persone con autismo indicandoli con un adesivo sulla vetrina. È il modello scuola: le attività vanno praticate con gli altri ragazzi e un tutor». Non solo sport, ma anche «teatro. Non sono progetti costosi, è un apporto che aiuta tutti. Questi ragazzi sono atleti e cantanti migliori degli altri». L’attore Edoardo Pesce è il testimonial del corto.

Per la Roma, a ritirare il Premio Gesto etico Fabrizio Quattrocchi, sul palco il direttore generale Mauro Baldissoni e il dirigente Morgan De Sanctis, con il pensiero a Nura, «che sta girando sui campi della regione. Lavora nel settore giovanile come talent scout sotto l’occhio vigile di Bruno Conti». Nura arriva dalla Nigeria nel 2015. «Giocavamo insieme, un gran talento. Tutti chiedevano chi fosse – aggiunge De Sanctis -. Invece di rescindere il contratto il club gli ha detto: “Non sarai mai solo”, comprendendo il dramma per un ragazzo di 22 anni. È anche ambasciatore per “Roma cares” dei progetti in Africa e Nigeria». Consegna il premio Graziella Quattrocchi, sorella di Fabrizio, insieme al presidente Asi, che ricorda: «Fabrizio praticava taekwondo, il premio è nato nell’anno della sua morte. Si è ricordato di tutti noi prima di morire dicendo: “Vi faccio vedere come muore un italiano”».

Quanto agli altri premi, quello intitolato a Carlo Pedersoli (alias Bud Spencer), presentato da Francesco Rutelli, presidente Anica, va a Milena Bertolini, ct della Nazionale femminile di calcio. Lo consegnano i figli del campione di nuoto e attore, Cristiana e Giuseppe, con il nipote Carlo Pedersoli jr, atleta di arti marziali. Ritira il premio Nazzarena Grilli, ct della Nazionale femminile under 17. Vince il Premio Impiantistica sportiva il Comune di Terni per il nuovo impianto dell’Istituto Leonino, punto d’incontro tra istituzioni civili, culturali e sociali della città. Il Premio Innovazione tecnologica va a Healthy Virtuoso, un’app gratuita per smartphone che conta i passi, misura l’attività sportiva, dà info per una corretta alimentazione, sviluppata dall’omonima start up con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

16 dicembre 2019