I 25 anni di episcopato del cardinale Ruini
Giugno 2008, la celebrazione a San Giovanni in Laterano. La lettera di Giovanni Paolo II, il dono della diocesi
«Ho ricevuto un dono grandissimo da Giovanni Paolo II, quando egli mi ha nominato suo vicario», dono «confermato e rinnovato da Benedetto XVI», ma «un dono altrettanto grande l’ho ricevuto da Roma stessa». Lo ha sottolineato il cardinale Camillo Ruini nell’omelia della Messa che ha presieduto ieri pomeriggio nella basilica di San Giovanni in Laterano per il suo 25° anniversario di ordinazione episcopale (che cade il 29 giugno). Un bilancio di 17 anni e mezzo al servizio della Chiesa di Roma, iniziati il 17 gennaio 1991 appunto con la nomina voluta da Giovanni Paolo II. Il suo lungo impegno ha ricevuto il ringraziamento di Benedetto XVI in una lettera, che è stata letta all’inizio della celebrazione dall’arcivescovo Luigi Moretti, vicegerente della diocesi.
«Nella Chiesa di Roma – scrive il Santo Padre rivolgendosi al cardinale Ruini – tutti hanno potuto constatare la sua grande capacità di lavoro, la sua fede semplice e schietta, la sua intelligente creatività pastorale, la sua fedeltà all’identità viva dell’istituzione attraverso l’unione con il Papa anche in mezzo alle difficoltà, il suo fiducioso e sorridente ottimismo». Ottimismo che il cardinale ha ribadito nell’omelia, invitando a guardare con coraggio alla «grande sfida che oggi dobbiamo affrontare», sfida «posta alla fede cristiana nei comportamenti e nel pensiero». Da qui l’appello a sconfiggere la «tentazione della sfiducia, nel nostro tempo il pericolo più grande per la missione del vescovo e della Chiesa». Una tentazione che «è contraria alla speranza teologale, fondata sulla forza dell’amore che Dio ha per la famiglia umana».
La Messa è stata concelebrata dai cardinali Vallini, Cordero Lanza di Montezemolo, Martino, Herranz, Sebastiani, Law, Dias, Giordano, Canestri; dagli arcivescovi Fisichella, Ravasi, Plotti, Moretti, Bertello; dai vescovi ausiliari di Roma e da altri presuli che si sono uniti per festeggiare l’anniversario (tra questi il segretario generale della Cei, Betori); da circa cento sacerdoti, tra cui i presbiteri della diocesi che celebravano il 25° e 50° di sacerdozio (una quindicina); coadiutori e canonici del Capitolo Lateranense; direttori degli uffici del Vicariato; parroci prefetti. In una cattedrale di Roma affollata di fedeli, erano presenti anche autorità civili.
Dopo la Comunione, alcuni fedeli della diocesi hanno presentato al cardinale Ruini l’icona di Maria «Salus populi romani» che rappresenta il dono della diocesi per i suoi 25 anni di episcopato; il cardinale ha venerato e incensato l’icona. Si tratta di un’opera dell’iconografa Roberta Boesso, ispirata alla celebre icona custodita presso la basilica di Santa Maria Maggiore, che è il cardinale conserverà nella sua cappella personale. Un lavoro realizzato secondo la tecnica tradizionale bizantina su una base di legno massello, con «un linguaggio prettamente simbolico – spiega l’autrice – che attira all’incontro con il divino». Tra gli altri omaggi per l’anniversario, la riproduzione di una stampa del complesso del Laterano, da parte del Capitolo Lateranense, e un volume con 20 contributi di altrettanti ricercatori degli. atenei romani, a cura dell’Ufficio diocesano per la pastorale universitaria.
22 giugno 2008

