I dati che arrivano dal Viminale parlano di una diminuzione delle persone arrivate in Italia via mare: alle 8 del 2 settembre il numero di migranti sbarcati sulle nostre coste dall’inizio dell’anno è di 5.253 – di cui 118 solo domenica 1 settembre -, vale a dire -73,95% rispetto al 2018, quando furono 20.168, e -94,74% rispetto al 2017, quando il dato era di 99.810.

Degli oltre 5.200 migranti sbarcati in Italia nel 2019, informano dal ministero dell’Interno, 1.370 sono di nazionalità tunisina (26%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Pakistan (805, 15%), Algeria (567, 11%), Costa d’Avorio (519, 10%), Iraq (399, 8%), Sudan (205, 4%), Bangladesh (231, 4%), Marocco (114, 2%), Iran (108, 2%) e Guinea (104, 2%). Si aggiungono altre 831 persone (16%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione.

Nel corso di quest’anno è stato agosto il mese in cui si sono registrati più sbarchi: con 1.268 persone arrivate sulle coste italiane, il mese che si è appena concluso ha sorpassato giugno, quando gli arrivi erano stati 1.218. Nei mesi precedenti, erano stati registrati a luglio 1.088 arrivi e a maggio 782. Soltanto nell’anno precedente, gli sbarchi sulle coste italiane erano stati 3.963 a maggio, 3.147 a giugno, 1.969 a luglio e 1.531 ad agosto.

3 settembre 2019