I pellegrini tornano a Betlemme

Dopo uno stop di anno e mezzo, dal 6 novembre ripartono i pellegrinaggi. Protocolli anti Covid secondo gli standard internazionali. Eventi per il Natale

Betlemme si prepara ad accogliere nuovamente i pellegrini. Dopo lo stop di un anno e mezzo imposto dalla pandemia di coronavirus, infatti, dal 1° novembre il governo israeliano è tornato ad aprire le frontiere ai pellegrini che hanno completato il ciclo vaccinale o sono guariti dal Covid-19. Dal 6 novembre dunque porte aperte a Betlemme per l’accoglienza dei pellegrinaggi.

Il Patriarca latino di Gerusalemme informa, in una nota online, che «sono stati preparati protocolli sanitari secondo gli standard internazionali per garantire la sicurezza e l’incolumità di chi arriva e di tutti i lavoratori del settore turistico». Il ministero del Turismo palestinese, si legge, «ha organizzato un programma di formazione intitolato “Jahzeen” o “Ready”, per offrire al personale del settore la preparazione adeguata circa le norme da adottare per proteggersi dal Covid-19, sia per quanto riguarda le strutture alberghiere sia per i professionisti del settore, ciascuno secondo il proprio ambito. Qualsiasi hotel che desideri ricevere pellegrini dunque  deve avere un certificato “Jahzeen” appeso all’ingresso. Potranno pernottare a Betlemme solo i pellegrini che hanno ricevuto le vaccinazioni o si sono sottoposti a test Pcr».

Il ministro del Turismo Rula Ma’ay’ah ha assicurato che sarà resa nota «al più presto» la lista dei Paesi dai quali sarà permesso ai pellegrini entrare in Palestina, «al fine di garantire sia la salute del cittadino locale sia quella del pellegrino». L’obiettivo è quello di favorire il più possibile il ritorno alla normalità. Proprio per questo, informano dal Patriarcato, il Comune di Betlemme ha in programma anche diverse attività ed eventi per celebrare il Natale di quest’anno. Previsti, tra le altre cose, «la cerimonia di accensione dell’albero di Natale, il primo sabato di dicembre, e un mercatino che offrirà prodotti tipici, locali e internazionali. Il Comune organizzerà anche eventi natalizi e iniziative culturali per famiglie e bambini», spiega Carmen Ghattas, direttrice del Dipartimento relazioni pubbliche e media del Comune di Betlemme. La settimana scorsa il primo ministro palestinese Muhammad Shtayyeh aveva rivolto anche un appello a pellegrini e agenzie turistiche a soggiornare negli hotel di Betlemme e di Gerusalemme, annunciando l’inizio della stagione turistica internazionale in Palestina e sottolineando che «non ci saranno chiusure, soprattutto perché ci stiamo avvicinando all’immunità collettiva, grazie agli sforzi fatti per somministrare il vaccino a tutti».

3 novembre 2021