Il 22 gennaio la seconda domenica ecologica

Stop alle auto nella Fascia verde dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30. Assicurato il potenziamento del trasporto pubblico locale

Stop alle auto nella Fascia verde dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30. Esentati i veicoli a benzina e diesel euro 6; quelli elettrici, ibridi, a metano e a Gpl

Firmata ieri, lunedì 16 gennaio, dal sindaco Virginia Raggi l’ordinanza che stabilisce per domenica 22 gennaio la seconda delle quattro domeniche ecologiche programmate dal Campidoglio. Blocco totale della circolazione nella Fascia verde, dunque, dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30. Esentati dalle restrizioni i veicoli a benzina e diesel euro 6; gli elettrici e gli ibridi; quelli a metano e a Gpl; i ciclomotori con motore 4 tempi euro 2; i motocicli con motore a 4 tempi euro 3.

Non solo. Per cercare di abbassare i livelli di inquinanti nell’aria è previsto anche il contenimento delle emissioni degli impianti di riscaldamento. L’elenco completo delle tipologie di veicoli che possono circolare e le indicazioni sugli impianti termici, specificati nell’ordinanza, sono consultabili online sulla pagina dedicata del dipartimento Tutela ambientale.

La misura, spiegano dal Campidoglio, è stata adottata con l’obiettivo di contenere e prevenire l’inquinamento atmosferico. Roma infatti «presenta criticità in termini di qualità dell’aria, soprattutto nel periodo invernale». In più, negli intenti dell’amministrazione capitolina le giornate di chiusura al traffico vogliono essere anche «uno strumento utile a sensibilizzare la cittadinanza contribuendo alla diffusione di modelli culturali alternativi, tesi al miglioramento degli stili di vita».

Garantito, nella giornata di domenica, il potenziamento del trasporto pubblico locale. La Polizia locale di Roma Capitale, assicurano ancora dal Campidoglio, si occuperà di vigiliare «al fine di garantire l’osservanza delle limitazioni da parte dei cittadini». Le prossime domeniche ecologiche sono in programma per il 26 febbraio e il 26 marzo, anche se le date «potranno essere modificate nel caso di eventi, ad oggi non previsti e non prevedibili, che siano ritenuti incompatibili e di interesse pubblico prevalente».

17 gennaio 2017