Dopo le parole pronunciate da Papa Francesco nella Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, domenica 15 gennaio, anche Caritas Europa scende nuovamente in campo in difesa dei minori migranti che viaggiano soli e che «hanno bisogno di tutto il nostro sostegno». In particolare, l’organismo pastorale chiede ai leader europei «vie legali» affinché «i bambini non dipendano dai trafficanti per raggiungere l’Europa».

La richiesta agli Stati membri dell’Unione europea è rispondere all’appello di Francesco a favore dei minori migranti, un fenomeno in incredibile aumento in Europa e nel mondo. Stando ai dati Unicef infatti sono circa 50 milioni i minori costretti a migrare; tra questi, 28 milioni quelli che si mettono in viaggio a causa di conflitti e violenze. Tantisismi quelli che hano subito traumi enormi, anche durante i viaggi gestiti dai trafficanti.

Da Caritas Europa arrivano anche dei suggerimenti. Come il rilascio di «visti umanitari», soprattutto nei casi in cui moltissime persone sono costrette a lasciare il proprio Paese; l’applicazione, se necessario, della «Direttiva di protezione temporanea, per consentire alle persone di viaggiare in modo sicuro e spendere i loro soldi in viaggi ordinari anziché pagare i trafficanti». Ancora, la riforma del Sistema comune di asilo europeo (Cesas), con l’obiettivo di «migliorare la protezione dei richiedenti asilo minorenni».

17 gennaio 2017