Il centro estivo di San Pancrazio lascia alla porta il Covid

L’iniziativa fino alla fine di luglio nel rispetto delle regole anti-contagio, tra giochi, catechesi, cineforum. Il parroco: lo sguardo rivolto alle famiglie

Sette settimane di giochi, catechesi, cineforum e divertimento. Nonostante il caldo e combattendo in modo esemplare l’emergenza coronavirus. È la realtà del centro estivo della parrocchia San Pancrazio, nel quartiere Monte Verde, al Gianicolo. La comunità, affidata ai Carmelitani scalzi, da metà giugno fino alla fine del mese di luglio ospita oltre sessanta bambini e si sta dimostrando un vero esempio per la sicurezza sanitaria. «Come sappiamo non è facile gestire questa emergenza – afferma il parroco padre Arkadiusz Jacek Stawski – ma siamo riusciti ad aprire anche quest’anno pensando ai genitori che devono lavorare, che non hanno possibilità di lasciare i figli a nonni o parenti. Con lo sguardo rivolto alle famiglie e all’evangelizzazione abbiamo fatto tutti gli sforzi necessari».

centro estivo parrocchia San Pancrazio, luglio 2020I vari gruppi di ragazzi (dai 3 ai 5 anni, dai 6 agli 11 e dai 12 ai 13) hanno a disposizione delle stanze e dei bagni dedicati esclusivamente a loro, nonché appositi e ampi spazi per le merende e il pranzo, proprio «per rispettare le regole previste contro la pandemia», spiega Massimiliano Quadraroli, il responsabile degli animatori del centro estivo. «Abbiamo dimezzato i numeri a cui eravamo abituati e tra i vari giochi previsti abbiamo evitato la piscina e il biliardino due contro due, mentre facciamo giocare i ragazzi uno contro uno e ogni volta che si gioca viene sanificato». L’entrata degli stessi ragazzi al mattino è scaglionata e i genitori, oltre a qualsiasi persona estranea, non vengono fatti avvicinare se non all’ingresso principale, «dove viene misurata la temperatura e c’è lo spazio per la sanificazione personale».

Un’organizzazione molto attenta, a San Pancrazio, anche per fugare ogni possibile rischio di contagio dopo alcuni casi di positività al Covid-19 registrati nel vicino istituto religioso Teresianum a fine giugno. «Le nostre strutture – tengono a precisare parroco e animatore – non hanno in alcun modo contatti con chi risiede nell’Istituto. Per precauzione, però, dopo la notizia dei contagi abbiamo sospeso per due settimane la Messa e i momenti di preghiera dei ragazzi, pur continuando in piena sicurezza le attività del centro».

«Passiamo insieme ai bambini e ai ragazzi questi giorni – racconta il parroco – cercando di dare loro spunti per crescere, riflettere e socializzare. Non è facile gestire i più piccoli e soprattutto far rispettare le distanze e l’uso della mascherina, ma ci stiamo riuscendo coniugando il tutto con il gioco e la condivisione». E proprio il sentimento dell’amicizia è il tema di quest’anno, il diciottesimo di fila. Tra le attività principali, sottolinea Quadraroli, spicca anzitutto «la visione di film inerenti al tema del centro e i successivi giochi connessi al film». Per i più piccoli si tratta di quiz, travestimenti e scenette, mentre i più grandi si dedicano a pellicole un po’ più impegnative e «ad attività di crescita e formazione anche con il montaggio di alcuni video poi pubblicati su YouTube». Si gioca anche a pallone, durante le prime settimane a distanza e successivamente anche in gruppo. Il pomeriggio, invece, ci sono i giochi d’acqua per combattere il caldo, sempre rispettando i gruppi di età e le distanze.

ֿ«Tutti abbiamo paura del virus ma allo stesso tempo siamo tranquilli – conclude padre Stawski – perché agiamo in piena sicurezza e i genitori, fin dai primi giorni, hanno iscritto i loro figli dandoci grande fiducia». I frutti del lavoro svolto finora già si intravedono, tanto che dopo le prime sette settimane a pieno regime, con circa trenta ragazzi al giorno, la stessa parrocchia di San Pancrazio sta pensando di ripetere il centro estivo nelle prime due settimane di settembre, «poco prima dell’inizio della scuola, altro elemento di grande incertezza, e stiamo già avendo molte iscrizioni».

24 luglio 2020