Il grazie di Mattarella ai sindaci, presidio più prossimo per l’emergenza Covid

Aperta dall’intervento del presidente della Repubblica la XXXVII assemblea annuale dell’Anci. Il «pensiero commosso» a chi ha perso la vita a causa del virus

Un omaggio sentito ai sindaci di tutta Italia, che in questi ultimi mesi hanno « camminato molto tra i vostri concittadini colpiti, condizionati, allarmati dal diffondersi del virus». È iniziato così l’intervento con il quale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha aperto ieri, 17 novembre, in videoconferenza dal Quirinale la XXXVII assemblea annuale dell’Anci. «Il “passo” degli amministratori locali – ha detto -, a partire da quelli dei Comuni più piccoli, si è rivelato una risorsa quanto mai preziosa per l’intero Paese. Siete stati il presidio più prossimo ai bisogni immediati delle persone, delle famiglie, delle attività imprenditoriali e commerciali in affanno». E ancora, «i Comuni e i loro servizi sono divenuti il primo punto di riferimento e il primo supporto; hanno consentito al sistema delle istituzioni di stare accanto a quanti chiedevano aiuto; hanno contribuito ad arginare le conseguenze sociali della crisi sanitaria».

Nell’analisi del capo dello Stato, quello posto in azione in questo tempo di pandemia è «un capitale di risorse, esperienze, capacità, che dobbiamo alla dedizione con cui tante donne e tanti uomini, come amministratori, pongono al servizio delle loro comunità intelligenza ed energie e lo dobbiamo alla tradizione autonomistica del nostro Paese, che nasce dal sentirsi comunità nell’ambito municipale». I Comuni, ha riconosciuto Mattarella, «hanno affrontato – e stanno affrontando – un sovrappiù di sfide, di aggravi e di responsabilità. Nei confronti di chi li guida, e di chi svolge ruoli di opposizione, desidero manifestare sentimenti di riconoscenza, che so essere condivisi dai nostri concittadini».

Il pensiero «commosso» del presidente della Repubblica è andato quindi «ai sindaci, agli assessori, ai consiglieri comunali – purtroppo non pochi – che hanno perso la vita a causa della malattia da Covid e che, fin quando han potuto, hanno continuato a impegnarsi per organizzare al meglio la vita nel paese o nel borgo, per rassicurare le persone, per affrontare le improvvise e impreviste necessità». Le modalità stesse dell’assemblea Anci, in videoconferenza, «sono anch’esse un segno delle difficoltà che stiamo affrontando ma al tempo stesso esprimono la comune volontà di andare avanti, di contrastare l’epidemia, di consolidare le reti di reciproca solidarietà, di porre le basi per la ripartenza del nostro Paese. In questi anni del mio mandato – ha concluso Mattarella – sono sempre stato presente all’assemblea dell’Anci, e vi tenevo ancor più quest’anno. Vi siete dati come tema: “L’Italia al passo dei sindaci”: ne risulta evocata una constatazione e, insieme, un auspicio».

18 novembre 2020