Angelus, il Papa ai giornalisti: «Andare a vedere anche dove nessuno vuole andare»

Nella memoria di san Francesco di Sales, diffuso il messaggio per la Giornata delle comunicazioni sociali. Il ricordo del senzatetto morto in piazza San Pietro

«Esorto tutti i giornalisti e comunicatori ad andare e vedere, anche là dove nessuno vuole andare e a testimoniare la verità». È l’appello rivolto ieri, domenica 24 gennaio, da Papa Francesco al termine dell’Angelus, indirizzato a tutti i giornalisti. L’occasione: la memoria del patrono san Francesco di Sales, nella quale è stato diffuso, come tradizione, il messaggio  per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, in calendario per il 16 maggio, sul tema “Vieni e vedi” (Gv 1,46). Comunicare incontrando le persone dove e come sono”.

Il pontefice ha ricordato anche la conclusione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, con la preghiera dei vespri questa sera, 25 gennaio, nella basilica di San Paolo fuori le Mura, con i rappresentanti delle altre Chiese e comunità ecclesiali. «Vi invito ad unirvi spiritualmente alla nostra preghiera», ha detto. Quindi, il ricordo e la preghiera sono andati, ancora una volta, «alle famiglie che fanno più fatica in questo periodo. Coraggio, andiamo avanti – l’esortazione di Francesco -! Preghiamo per queste famiglie, e nella misura del possibile siamo a loro vicini».

Ancora, al termine dell’Angelus il Papa ha ricordato anche Edwin, il senzatetto nigeriano di 46 anni trovato morto per il freddo lo scorso 20 gennaio in piazza San Pietro. «La sua vicenda si aggiunge a quella di tanti altri senzatetto deceduti a Roma nelle stesse drammatiche circostanze: preghiamo per lui – ha invitato -. Ci sia di motivo ispiratore quanto disse san Gregorio Magno dinanzi alla morte per freddo di un mendicante: quel giorno non si sarebbero celebrate Messe perché era come un Venerdì Santo». Quindi ha aggiunto: «Pensiamo a cosa ha sentito quest’uomo nel freddo, ignorato da tutti, abbandonato anche da noi. Preghiamo per lui».

25 gennaio 2021