Il Papa vicino a Israele per l’incidente sul Monte Meron

Il messaggio al termine del Regina Coeli: «Assicuro il mio ricordo nella preghiera». Il pensiero a Meter onlus e al Movimento politico per l’Unità fondato da Lubich

Al termine del Regina Coeli di ieri, 2 maggio, Papa Francesco ha ricordato la tragedia che nei giorni scorsi ha colpito Israele, durante il tradizionale pellegrinaggio al Monte Meron degli ebrei osservanti, nella notte tra 29 e 30 aprile, quando alcune persone sono scivolate dalle gradinate allestite per l’occasione, trascinandone numerose altre. Il risultato: almeno 45 morti e 150 feriti, di cui diversi gravi. «Con tristezza esprimo la mia vicinanza alla popolazione di Israele per l’incidente avvenuto venerdì scorso sul Monte Meron, che ha provocato la morte di quarantacinque persone e numerosi feriti – le parole del pontefice -. Assicuro il mio ricordo nella preghiera per le vittime di questa tragedia e per i loro familiari».

Il Papa ha rivolto quindi il suo pensiero anche all’associazione Meter onlus, in occasione della “Giornata Bambini vittime della violenza, dello sfruttamento e dell’indifferenza – contro la pedofilia”. Da Francesco è arrivato l’incoraggiamento «a continuare nell’impegno in favore dei bambini vittime della violenza e dello sfruttamento”. Infine un saluto agli aderenti al  Movimento politico per l’Unità, fondato da Chiara Lubich 25 anni fa: «Auguri e buon lavoro al servizio di una buona politica!».

3 maggio 2021